Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Emilia-Romagna, Sentenza n. 16/2026/R
di Angelo “Lucio” Cavallari
Fatto:
La Procura regionale della Corte dei conti per l’Emilia-Romagna ha citato in giudizio un dipendente di un Comune per aver svolto, in costanza di rapporto di lavoro a tempo pieno, numerose attività extraistituzionali senza essere stato preventivamente autorizzato dall’Amministrazione di appartenenza, così come regolato dal combinato disposto degli artt. 53 del Dlgs. n. 165/2001[1] e 60 del Dpr. n. 3/1957[2].
Secondo la Procura il dipendente aveva svolto, nell’arco temporale 2014–2023, numerosi incarichi retribuiti, tra cui alcuni incarichi sportivi come Dirigente
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