Obiezione di coscienza e concorsi pubblici nella Sanità

Corte Costituzionale, Sentenza n. 42 del 27 marzo 2026

Nel caso in analisi, la Corte Costituzionale ha esaminato una norma della Regione Siciliana che riguardava l’organizzazione dei Servizi sanitari per l’interruzione volontaria di gravidanza. Il Governo sosteneva che questa disposizione fosse illegittima perché, secondo la sua interpretazione, avrebbe permesso di assumere soltanto personale non obiettore di coscienza, creando di fatto concorsi riservati e limitando l’accesso al pubblico impiego in base a convinzioni personali e morali. Secondo questa tesi, la norma avrebbe violato i principi di uguaglianza, imparzialità, buon andamento della Pubblica Amministrazione e tutela della libertà di coscienza. La Corte

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