di Riccardo Compagnino
Con l’approvazione definitiva delle disposizioni contenute nel “Decreto Infrastrutture”, il dibattito sull’opportunità dell’Accrual può dirsi sostanzialmente concluso. Dopo anni di confronti, perplessità, resistenze e rinvii, la contabilità economico-patrimoniale secondo gli standard Itas è entrata stabilmente nel percorso amministrativo degli Enti pubblici.
Si può continuare a discutere se fosse la riforma giusta, se fosse il momento giusto o se il modello scelto sia il migliore possibile. Ma ormai la domanda più utile non è più “perché Accrual ?”, bensì “come utilizzare Accrual?”.
Per i Comuni la sfida è enorme.
Per molti
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