Il Garante per la protezione dei dati personali interviene sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, inviando un avvertimento a una Start-up italiana che ha sviluppato un plug-in destinato alle Piattaforme di messaggistica aziendale Slack e Microsoft Teams. Lo strumento utilizza modelli di IA e tecniche di analisi semantica delle conversazioni per stimare il livello di stress psicologico dei dipendenti e fornire suggerimenti personalizzati agli utenti che scelgono volontariamente di utilizzarlo.
L’istruttoria dell’Autorità, avviata a seguito di notizie di stampa, ha evidenziato come la Società operi in qualità di titolare del trattamento dei dati personali raccolti attraverso il servizio.
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