Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria generale dello Stato ha diffuso la Circolare n. 12 del 26 giugno 2026, contenente le Istruzioni operative per la rilevazione del “Conto annuale 2025”del personale delle Pubbliche Amministrazioni, prevista dal Titolo V del Dlgs. n. 165/2001.
Il Documento, emanato d’intesa con il Dipartimento della Funzione pubblica e con il Ministero dell’Interno, disciplina le modalità di trasmissione delle informazioni attraverso il Sistema informativo “Sico” (“Sistema conoscitivo del personale dipendente dalle Amministrazioni Pubbliche”), che costituisce la Banca-dati nazionale sul personale pubblico.
Invio esclusivamente in modalità telematica
La Circolare conferma che la trasmissione dei dati dovrà avvenire esclusivamente con modalità telematiche attraverso “Sico”.
Le Amministrazioni potranno procedere mediante:
- compilazione diretta via web;
- caricamento del kit Excel predisposto dal sistema;
- trasmissione tramite protocollo “Ftp”, per gli Enti che gestiscono più Amministrazioni con un unico sistema informativo, previa autorizzazione della Ragioneria generale dello Stato.
Non saranno accettate rilevazioni trasmesse in formato cartaceo o con modalità differenti rispetto a quelle previste dal Portale dedicato.
Scadenza fissata al 25 luglio 2026
Il termine per la trasmissione del “Conto annuale 2025” è fissato al 25 luglio 2026. La Certificazione del Modello potrà essere rilasciata solo dopo il superamento dei controlli automatici del Sistema “Sico” e la risoluzione di eventuali anomalie o incongruenze, mediante correzione dei dati o inserimento delle relative giustificazioni, validate dalle Ragionerie territoriali dello Stato o dagli Uffici centrali di bilancio competenti.
Sanzioni in caso di inadempimento
La Circolare richiama infine il Sistema sanzionatorio previsto dal Dlgs. n. 322/1989.
Decorso il termine del 25 luglio 2026, le Amministrazioni inadempienti saranno segnalate ai Prefetti competenti, che provvederanno alla diffida ad adempiere entro 15 giorni. In caso di ulteriore inottemperanza potrà essere avviato il procedimento per l’applicazione delle Sanzioni amministrative pecuniarie, comprese tra 516 e 5.164 Euro, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa in materia di trasparenza e responsabilità dirigenziale.


