“Project financing”: Anci chiede una rapida revisione della disciplina dopo la Sentenza della Corte di Giustizia Ue

Anci ha ribadito che serve un intervento normativo che restituisca certezza operativa ai Comuni dopo la Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea 5 febbraio 2026, che ha dichiarato incompatibile con il Diritto europeo il diritto di prelazione del Promotore previsto dall'art. 193 del Dlgs. n. 36/2023

Serve un intervento normativo che restituisca certezza operativa ai Comuni dopo la Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea 5 febbraio 2026, che ha dichiarato incompatibile con il Diritto europeo il diritto di prelazione del Promotore previsto dall’art. 193 del Dlgs. n. 36/2023. È questo il messaggio ribadito dall’Anci nel corso dell’Audizione svoltasi presso la Commissione Ambiente della Camera nell’ambito dell’esame delle Risoluzioni dedicate alla revisione della disciplina della finanza di progetto. Ne dà notizia la stessa Associazione sul proprio sito web.

A rappresentare l’Associazione è stata Chiara Foglietta, Assessora del Comune di Torino e Presidente della Commissione Infrastrutture e Lavori pubblici di Anci, che ha evidenziato come il “Partenariato pubblico-privato” (“Ppp”) costituisca oggi uno strumento fondamentale per consentire agli Enti Locali di realizzare investimenti strategici e affrontare le principali esigenze infrastrutturali dei territori.

Secondo Anci, la Pronuncia della Corte di Giustizia ha determinato una situazione di incertezza applicativa che coinvolge numerose procedure di “Partenariato pubblico-privato” già avviate da Comuni e Città metropolitane. Proprio per supportare gli Enti in questa fase, l’Associazione aveva già predisposto una Nota tecnica contenente indicazioni operative all’indomani della decisione europea.

Nel corso dell’Audizione è stato inoltre sottolineato come la finanza di progetto abbia assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più rilevante nel finanziamento delle Opere pubbliche locali, contribuendo anche alla realizzazione di numerosi Interventi finanziati con le risorse del “Pnrr”. Il “Ppp” infatti viene considerato, non soltanto uno strumento per reperire risorse finanziarie, ma anche una leva di politica economica capace di sostenere lo sviluppo dei territori, sia nelle grandi Città sia nei Comuni di minori dimensioni.

Per superare le criticità emerse dopo la Sentenza europea, Anci ha illustrato alla Commissione alcune proposte di revisione della disciplina della finanza di progetto, elaborate attraverso il confronto con gli Enti Locali. Tra le principali Misure prospettate figurano, il rafforzamento del dialogo competitivo tra gli Operatori economici, l’introduzione di criteri premiali di aggiudicazione definiti preventivamente, l’incremento della percentuale di rimborso delle spese sostenute dal promotore, e l’adozione di un meccanismo di “doppia gara”, già sperimentato nella previgente disciplina della cosiddetta “Legge Merloni”, ritenuto idoneo a coniugare concorrenza, trasparenza, e valorizzazione delle proposte progettuali.

L’Associazione ha infine ribadito la disponibilità a collaborare con Parlamento e Governo per individuare una soluzione normativa che, nel rispetto dei Principi affermati dalla Corte di Giustizia, consenta ai Comuni di continuare ad utilizzare il “Partenariato pubblico-privato” quale strumento essenziale per la realizzazione di opere e servizi destinati alle Comunità locali.