Una Notizia, pubblicata sul sito del Mit, rende noto che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha convocato il 9 luglio 2026 la Cabina di regia sulla crisi idrica per fare il punto sull’andamento della situazione nazionale e sullo stato di attuazione degli Interventi infrastrutturali destinati a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.
Nel corso della Riunione, il Commissario straordinario nazionale per l’adozione di Interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Prefetto Fabio Ciciliano, ha illustrato il quadro aggiornato delle condizioni idriche del Paese, evidenziando un miglioramento nel Centro-Sud rispetto al 2025. Restano tuttavia condizioni di severità idrica significativa nel bacino del Po, che continuano a richiedere un costante monitoraggio e specifiche misure di gestione.
La Cabina di regia ha inoltre esaminato lo stato di avanzamento del “Programma nazionale degli Investimenti nel Settore idrico”, presentato dal Direttore della Direzione generale Dighe e Infrastrutture idriche del Mit, Angelica Catalano. Il Programma comprende 733 Interventi, per un valore complessivo di oltre Euro 6 miliardi, destinati al potenziamento delle Infrastrutture idriche e al miglioramento della resilienza del Sistema nazionale.
Nel corso dell’incontro sono state annunciate anche le prossime iniziative del Mit. In particolare, è in fase di predisposizione la procedura per l’assegnazione di circa Euro 1 miliardo destinato agli Investimenti nel Settore dell’acqua potabile, mentre è in corso di definizione un ulteriore Programma di finanziamento di circa Euro 700 milioni nell’ambito del “Piano nazionale di Interventi infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore idrico”(“Pnissi”), destinato prevalentemente agli Interventi per l’uso irriguo della risorsa.
Il Ministro ha ribadito la necessità di affrontare la gestione della risorsa idrica attraverso una programmazione strutturale e di lungo periodo, sottolineando come agli oltre Euro 6 miliardi già programmati si aggiungeranno i nuovi stanziamenti per circa Euro 1,7 miliardi, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e aumentare la resilienza delle Infrastrutture idriche nazionali.


