Corte di Cassazione, Ordinanza n. 8420 del 3 aprile 2026
La questione controversa riguarda una cartella di pagamento emessa per Iva, interessi e sanzioni riferiti all’anno 2013 e notificata a una Società che sosteneva di non dover rispondere del debito fiscale, perché nel frattempo l’azienda era stata sottoposta a sequestro, la dichiarazione era stata presentata da un custode giudiziario e successivamente vi era stata una decisione che aveva ricondotto il compendio aziendale a un’altra Società. In sostanza, la Società ricorrente cercava di dimostrare che il debito tributario dovesse essere imputato non a lei, ma ad altri soggetti, e che comunque
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