Turismo diffuso, Anci: selezionati i primi 50 Comuni per il “Fondo dedicato ai piccoli Enti”

Entra nella fase operativa il “Fondo Anci per lo sviluppo del turismo nei Comuni di minore dimensione”, con la pubblicazione dell’Elenco dei 50 Comuni ammessi alla seconda fase dell’Avviso pubblico 2026. Lo si apprende da una Notizia pubblicata in data 23 luglio 2026 sul sito di Anci

Entra nella fase operativa il “Fondo Anci per lo sviluppo del Turismo nei Comuni di minore dimensione”, con la pubblicazione dell’Elenco dei 50 Comuni ammessi alla seconda fase dell’Avviso pubblico 2026.

Lo si apprende da una Notizia pubblicata in data 23 luglio 2026 sul sito di Anci.

L’Iniziativa, sostenuta da una donazione di 1,5 milioni di Euro da parte di Airbnb e articolata nel triennio 2026-2028, punta a finanziare Progetti di Turismo diffuso nei piccoli Comuni italiani, promuovendo la valorizzazione del Patrimonio culturale, ambientale e produttivo e modelli di sviluppo sostenibile.

L’Avviso ha riscosso un notevole interesse da parte delle Amministrazioni locali: per la prima annualità sono infatti pervenute oltre 450 candidature da parte dei Comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti delle 6 Regioni coinvolte nel 2026 (Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Lazio, Sardegna e Basilicata).

La selezione dei Comuni ammessi alla seconda fase è stata effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, garantendo al contempo la presenza di almeno 2 Enti per ciascuna delle Regioni interessate.

Al via la progettazione delle Iniziative

I 50 Comuni selezionati dovranno ora sviluppare la propria Proposta progettuale insieme al soggetto attuatore individuato dall’Amministrazione e presentare, entro il 20 ottobre 2026, la relativa Manifestazione di interesse. Al termine della seconda fase saranno selezionati almeno 10 progetti, ciascuno dei quali potrà beneficiare di un contributo fino a 40.000 Euro. La graduatoria definitiva sarà approvata e pubblicata da Anci entro il 15 novembre 2026.

Un programma triennale per valorizzare i piccoli Comuni

Il “Fondo” dispone di una dotazione complessiva di 1,5 milioni di Euro, distribuita sulle annualità 2026, 2027 e 2028, e coinvolgerà progressivamente l’intero territorio nazionale.

Nel 2027 potranno partecipare i Comuni di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Umbria, Molise, Calabria e Puglia, mentre nel 2028 il Programma interesserà Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania e Sicilia.

L’obiettivo è sostenere iniziative capaci di rafforzare l’attrattività dei territori meno conosciuti, favorendo un modello di Turismo diffuso che valorizzi le identità locali, il patrimonio storico e culturale, le produzioni tipiche e le risorse ambientali.

Turismo come leva contro lo spopolamento

L’Iniziativa nasce anche alla luce dei dati dell’Osservatorio sul Turismo diffuso in Italia, realizzato da The European House – Ambrosetti per Airbnb, che evidenziano una forte concentrazione dei flussi turistici: i primi 20 Comuni italiani attraggono infatti il 32% dei visitatori, mentre l’80% delle Province si divide soltanto il 36% dei flussi complessivi.

Il ruolo dei piccoli Comuni appare quindi strategico. Gli Enti con meno di 30.000 abitanti rappresentano il 96% degli oltre 7.900 Comuni italiani, ospitano più della metà della popolazione e custodiscono una parte significativa del Patrimonio culturale nazionale, comprendendo l’80% dei Comuni collegati ai siti Unesco, il 64% dei Musei, il 67% dei Parchi archeologici, e il 73% dei Ristoranti stellati Michelin.

Secondo Anci, il “Fondo” potrà contribuire anche al contrasto dello spopolamento dei territori minori. Tra il 2019 e il 2024 infatti, il 36% dei Comuni con meno di 5.000 abitanti ha registrato una riduzione della popolazione superiore al 5%, confermando la necessità di sostenere Politiche di sviluppo locale capaci di creare nuove opportunità economiche e occupazionali attraverso il Turismo sostenibile.