Con la progressiva diffusione dei servizi interoperabili della Pubblica Amministrazione, cresce l’attenzione anche verso gli aspetti di esperienza utente. Designers Italia ha pubblicato un nuovo Documento contenente le “Raccomandazioni di design per l’interoperabilità”, dedicate alla progettazione di interfacce che rispettino il principio “once only”, secondo il quale il cittadino non dovrebbe essere chiamato a fornire più volte le stesse informazioni alla P.A.
L’iniziativa nasce dalla constatazione che oltre 9.000 Enti risultano ormai integrati con la “Piattaforma Digitale Nazionale Dati” e che la sfida dell’interoperabilità non è più soltanto tecnologica, ma coinvolge sempre più anche la qualità dell’interazione con gli utenti.
Dalla tecnologia all’esperienza utente
I Cittadini hanno ormai familiarizzato con servizi che recuperano automaticamente dati già disponibili presso altre amministrazioni, come quelli trasmessi da Spid, Cie o dal “Modello 730” precompilato.
L’esperienza rimane tuttavia ancora eterogenea, rendendo necessario definire criteri comuni per progettare interfacce intuitive e coerenti.
Le nuove raccomandazioni
Il Documento pubblicato su “Docs Italia” fornisce indicazioni pratiche su come progettare servizi interoperabili, affrontando aspetti quali:
- recupero automatico delle informazioni;
- rettifica dei dati;
- selezione delle informazioni già disponibili;
- gestione del micro-copy e dei messaggi rivolti agli utenti durante tutte le fasi del procedimento.
Le indicazioni sono pensate per essere adattabili ai diversi servizi e alle differenti tipologie di Amministrazione.
Una Guida per progettare servizi più semplici
Le raccomandazioni invitano inoltre le amministrazioni a individuare preventivamente i servizi interessati dall’interoperabilità e a testare i flussi con gli utenti finali, così da verificare comprensibilità ed efficacia delle soluzioni adottate.


