Nella Seduta straordinaria del 28 luglio 2026, la Conferenza Unificata non ha raggiunto l’Intesa sullo Schema di Decreto legislativo recante le Disposizioni in materia di Tributi regionali e locali e di “Federalismo fiscale” regionale, uno dei Provvedimenti attuativi della delega per la Riforma fiscale contenuta nella Legge n. 111/2023. Nella stessa Seduta è stata invece sancita l’Intesa sul Decreto correttivo riguardante le Imposte sui redditi, l’Iva, le successioni e donazioni, le accise, i controlli, l’adempimento collaborativo e le misure di semplificazione.
Il primo punto all’Ordine del giorno riguardava infatti lo Schema di Decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di Tributi regionali e locali e di ‘Federalismo fiscale’ regionale”, sul quale Governo, Regioni ed Enti Locali erano chiamati ad esprimere l’Intesa prevista dall’art. 1, comma 2, della Legge-delega n. 111/2023. La Conferenza ha registrato una mancata Intesa, circostanza che evidenzia il permanere di divergenze tra i diversi livelli di governo su un Provvedimento destinato a incidere sull’assetto della fiscalità territoriale e sull’attuazione del “Federalismo fiscale”.
Esito opposto invece per il secondo Schema di Decreto legislativo all’esame della Conferenza, recante “Disposizioni integrative e correttive in materia di Imposte sui redditi, di Imposta sulle successioni e donazioni, di Imposta sul valore aggiunto, di Accise nonché in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione”,sul quale è stata sancita l’Intesa. Il Provvedimento prosegue così il proprio Iter nell’ambito dell’attuazione della Delega fiscale.




