“Legge di bilancio 2027”: Anci presenta al Governo le priorità dei Comuni

Dal rafforzamento della Finanza locale ai ristori per il “caro energia”, passando per Investimenti, personale, “Piano Casa” e “Fal”. Sono questi i principali temi che l'Anci ha presentato al Governo in vista della “Legge di bilancio 2027”

Dal rafforzamento della Finanza locale ai ristori per il “caro energia”, passando per Investimenti, personale, “Piano Casa” e “Fondo anticipazioni di liquidità” (“Fal”). Sono questi i principali temi che l’Anci ha posto all’attenzione del Governo in vista della predisposizione della “Legge di bilancio 2027”, nel corso del Consiglio nazionale dell’Associazione. A renderlo noto la stessa Associazione con una Notizia pubblicata in data 28 luglio 2026 sul proprio sito web.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, che ha riferito dell’incontro svoltosi con il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, insieme a una delegazione di Sindaci, al Presidente del Consiglio nazionale, Marco Fioravanti, e al delegato alla Finanza locale, Roberto Canelli. L’obiettivo, ha spiegato, è avviare il confronto sulle Misure della prossima Manovra finanziaria, individuando le priorità ritenute indispensabili per garantire la sostenibilità finanziaria dei Comuni.

Tra le principali richieste avanzate figura il rispetto del Principio costituzionale secondo cui ogni nuova funzione attribuita agli Enti Locali deve essere accompagnata dalle necessarie risorse finanziarie. Secondo Anci, negli ultimi anni ai Comuni sono stati affidati nuovi compiti – come quelli in materia di giustizia riparativa, Ape e conseguenze delle Pronunce sull’Imu – senza un corrispondente incremento dei trasferimenti statali, con inevitabili ripercussioni sugli equilibri di bilancio.

Un altro tema centrale riguarda l’aumento dei costi energetici. L’Associazione stima un impatto pari a circa 150 milioni di Euro nel primo semestre del 2026, destinato a raggiungere 300 milioni sull’intero anno qualora i prezzi rimangano sugli attuali livelli. Per questo motivo Anci chiede che, nell’ambito della clausola di flessibilità prevista dal Governo per fronteggiare l’emergenza energetica, venga riservata una quota di risorse anche ai Comuni.

Sul fronte degli Investimenti, l’Associazione propone una revisione della destinazione delle risorse dedicate alla Rigenerazione urbana in relazione al “Piano Casa”, prevedendo una diversa articolazione in base alla dimensione degli Enti: ai Comuni maggiori verrebbero destinate principalmente risorse per Interventi di rigenerazione urbana e politiche abitative, mentre ai piccoli Comuni si chiede maggiore flessibilità per finanziare Opere di minore entità.

Anci esprime inoltre contrarietà all’ipotesi, prevista nell’ambito della delega fiscale, di fiscalizzare il “Fondo nazionale per il ‘Trasporto pubblico locale’”, trasferendolo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alle Regioni come compensazione fiscale. Secondo l’Associazione, tale soluzione cristallizzerebbe l’attuale riparto delle risorse, penalizzando soprattutto le grandi aree urbane e senza affrontare il problema dell’insufficienza del “Fondo” rispetto ai maggiori costi sostenuti dal settore.

Particolare rilievo assume anche il confronto sul “Fondo anticipazioni di liquidità” (“Fal”). L’Anci ha annunciato la conclusione del Tavolo tecnico con il Governo per individuare una soluzione normativa che consenta allo Stato di farsi carico del “Fal” residuo, analogamente a quanto già previsto per le Regioni, con effetti positivi sull’indebitamento e sui vincoli di bilancio di circa 1.000 Comuni. L’Associazione punta tuttavia ad estendere il beneficio al maggior numero possibile di Enti.

Per quanto riguarda il “Piano Casa”, è stato annunciato che nelle prossime settimane dovrebbe essere pubblicato un Bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del valore di circa 700 milioni di Euro, destinato alla riqualificazione dell’Edilizia economica e popolare inutilizzata. Anci sottolinea tuttavia la necessità di un coordinamento con le Regioni, soprattutto nei casi di patrimonio abitativo condiviso.

Tra le ulteriori richieste rivolte al Governo figurano il rafforzamento delle risorse destinate al rinnovo dei contratti del personale degli Enti Locali, attraverso un incremento di almeno 100 milioni di Euro del Fondo dedicato, una maggiore flessibilità nelle capacità assunzionali, e la possibilità di utilizzare l’avanzo di Amministrazione anche per coprire, in situazioni emergenziali, spese di personale.

L’Associazione chiede inoltre la conferma delle risorse per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, l’incremento del “Fondo Asacom” per l’assistenza agli alunni con disabilità, il ripristino di un Fondo per gli investimenti destinato ai piccoli Comuni, la proroga fino al 2029 dei contratti di personale assunto per l’attuazione del “Pnrr” e una revisione dei criteri di utilizzo del “Fondo Asili nido”, affinché le risorse eventualmente non utilizzate dai Comuni ancora sotto la soglia del 33% di copertura possano essere destinate anche agli Enti che, pur avendo già raggiunto tale obiettivo, intendano realizzare nuovi servizi educativi.

Le Proposte illustrate dal Presidente Manfredi costituiscono la piattaforma con cui Anci si appresta ad affrontare il confronto con il Governo in vista della definizione della prossima “Legge di bilancio”, con l’obiettivo di rafforzare la capacità finanziaria e amministrativa dei Comuni e sostenere gli investimenti e i servizi rivolti ai Cittadini.