Corte di Cassazione, Ordinanza n. 7049 del 24 marzo 2026
Un Dirigente pubblico era stato sospeso dal servizio e dalla retribuzione perché coinvolto in procedimenti penali. Lo stesso aveva contestato la legittimità di questi provvedimenti ritenendo che avrebbero dovuto seguire le stesse regole del procedimento disciplinare. La Suprema Corte, per contro, ha chiarito che la sospensione cautelare non è una sanzione disciplinare. È invece una misura temporanea e prudenziale. Serve a proteggere l’Amministrazione quando ci sono fatti gravi che possono mettere in dubbio la sua credibilità. Proprio per questo non si applicano le stesse regole previste per le sanzioni disciplinari.
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