Il Comune non risponde dei prestiti personali dei dipendenti se non è parte del contratto

Corte di Cassazione, Ordinanza n. 10720 del 22 aprile 2026

La Sentenza riguarda alcuni contratti di finanziamento stipulati da dipendenti comunali con una Società finanziaria. I prestiti dovevano essere restituiti tramite cessione del quinto dello stipendio e tramite delegazione di pagamento al datore di lavoro. In pratica, le rate dovevano essere trattenute dallo stipendio e versate alla finanziaria dal Comune, in qualità di datore di lavoro. Dopo un primo periodo di pagamento, le rate non sono state più corrisposte. La finanziaria ha quindi chiesto la condanna dei dipendenti, ma anche del Comune, sostenendo che quest’ultimo doveva rispondere per il comportamento

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