Attività assolutamente incompatibili e motivato dissenso: niente riversamento automatico dei compensi per l’attività d’impresa vietata

di Carolina Vallini

Corte dei conti Appello, Sentenza n. 62 del 18 marzo 2026

La questione controversa

La vicenda nasce dall’azione promossa dalla Procura contabile nei confronti di un Vigile del fuoco a tempo pieno, accusato di aver svolto un’attività imprenditoriale incompatibile con il proprio status. Secondo l’accusa, il dipendente non si sarebbe limitato ad aiutare la moglie, formale titolare di una Ditta, ma avrebbe partecipato stabilmente alla gestione dell’impresa, curando rapporti con clienti e fornitori, eseguendo i lavori e traendo utilità economica.

La Procura riteneva quindi integrata una vera attività d’impresa, assolutamente vietata, e contestava un danno erariale

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