(Adnkronos) – Da Enrico Mentana a Roberto Gualtieri. Oggi l’Italia si stringe nel dolore per la scomparsa del cantautore Francesco Guccini, morto oggi all’età di 86 anni, a Pavana, in provincia di Pistoia. Dal mondo dello spettacolo, passando alla cultura fino alla politica: ecco i messaggi di cordoglio.
“Gli eroi son tutti giovani e belli. Addio gigante”. Così il giornalista e direttore del Tg La7 Enrico Mentana ricorda sui social il grande cantautore.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri scrive su Facebook: “Con Francesco Guccini ci lascia una leggenda della musica e della nostra storia. Guccini ha raccontato l’Italia con una profondità e un’umanità straordinarie. Ha dato voce ai sogni, ai dubbi, alle battaglie, alle fragilità di intere generazioni, trasformando le parole in poesia e le canzoni in memoria collettiva. Roma si stringe alla sua famiglia e a tutti coloro che oggi perdono un artista immenso e un intellettuale libero – conclude – Grazie per tutto quello che ci hai lasciato, Francesco. La tua voce continuerà a emozionarci, sempre”.
“Addio a uno dei più grandi poeti della cultura popolare italiana. Restano, per sempre, le sue canzoni: uniche, proprio come lui. Buon viaggio”. Queste invece le parole di Simona Ventura.
Su X il conduttore di ‘Che Tempo che Fa’ Fabio Fazio scrive: “La scomparsa di Francesco Guccini si porta via un pezzo della nostra vita, del nostro tempo. E’ un dolore grande”.
Il cantautore Francesco Gabbani lo ricorda sui social: “Le parole continuano a vivere anche quando chi le ha scritte se n’è andato. Le tue continueranno a indicare la strada, a fare domande, a regalare bellezza”. I due artisti hanno collaborato per ‘Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti…’ del 2019, una raccolta di Guccini composta da canzoni scelte dallo stesso cantautore e reinterpretate con differenti artisti italiani. Insieme hanno cantato ‘Quattro stracci’, brano del 1996. “Sei stato un riferimento – prosegue Gabbani nel post – un uomo capace di trasformare la poesia in musica e la musica in pensiero. Grazie per averci insegnato il valore delle parole. Buon viaggio, Francesco”, conclude.
“Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene”. Così Luciano Ligabue sui suoi social ricorda il grande cantautore. Un legame, quello tra i due artisti, suggellato dalla collaborazione nel film ‘Radiofreccia’ del 1998, esordio alla regia dello stesso Ligabue. In una delle sue rare apparizioni sul grande schermo, Guccini vestiva i panni di Adolfo, il burbero proprietario del bar “Laika”.
“La bellezza della coerenza e di vivere esattamente come si è voluto. La mia adolescenza ad ascoltare le sue canzoni formando la mia etica e a ridere per quanto io sia riuscita a prenderlo sul serio. Non ho mai conosciuto personalmente Guccini, ma sono triste come se lo avessi vissuto. Perdiamo un poeta, un cantautore e un pensatore che non ha mai trovato attraente il sistema, l’ha sempre combattuto a modo suo un po’ soffrendo e un po’ fregandosene. Anarchico. Puro. Mi dispiace tantissimo”. Così l’attrice e regista Anna Foglietta lo ricorda.
Anche il presidente della Commissione cultura della Camera, Federico Mollicone, ha condiviso un messaggio ricordando il cantautore: “Esprimiamo il nostro massimo cordoglio e emozione per la scomparsa del cantautore Francesco Guccini. Certamente di idee diverse dalle nostre, è riuscito con la forza dei suoi testi e della sua musica a unire intere generazioni aldilà delle appartenenze. Parliamo di vere e proprie poesie in musica che hanno raccontato la storia umana e gli umani sentimenti. Indimenticabili le sue canzoni di impegno politico contro le ingiustizie sociali, dalla Locomotiva e alla Primavera di Praga. In autunno proporrò un evento commemorativo alla Camera, come fatto con De Andrè e molti altri protagonisti della musica italiana, per consegnare la Medaglia della Camera in memoria”.
Il cantautore Gianni Morandi ricorda l’amico e collega: “Quando ci incontravamo, aveva sempre storie straordinarie da raccontare, storie di montagna, della nostra Emilia, storie di musica e di vita. Se n’è andato un vero poeta. Ciao Francesco”.
“Sempre dalla stessa parte, sempre nella stessa direzione, con intelligenza e poesia. Addio”. Così l’attore e regista Alessandro Gassmann ricorda sui social Guccini.
E ancora, dal mondo della politica, Pier Ferdinando Casini scrive su Instagram: “Nelle tue canzoni ci hai raccontato il tuo mondo, che così è diventato un po’ anche il nostro. Ciao Francesco, Bologna non ti dimenticherà”.
Così come la segretaria del Pd Elly Schlein: “Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze del nostro Paese. E l’Italia delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica. Non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda. In un tempo di slogan e rumore, ci ha ricordato il valore del pensiero, della memoria, della bellezza. Alla famiglia e a tutte e tutti quelli che gli hanno voluto bene va il cordoglio più profondo mio personale d di tutta la comunità democratica”.
“Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell’Italia intera”. Così il sindaco del capoluogo emiliano, Matteo Lepore, piange la sua morte. “Per noi sei stato un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore, la rabbia e la rivolta, una piazza piena, sei stato il sapore della terra e delle radici, il sogno, la musica, la potenza della parola, la nostalgia, il desiderio. L’amicizia”, lo ricorda Lepore. Il sindaco, quindi, dopo aver espresso a tutta la famiglia di Francesco Guccini “l’immenso cordoglio mio e della città di Bologna”, conclude il suo post sui social citando i versi di uno dei brani più celebri del cantautore.
“‘Se e quando moriremo, ma la cosa è insicura avremo un paradiso su misura, in tutto somigliante al solito locale ma il bere non si paga e non fa male'”. L’attore e regista Leonardo Pieraccioni lo ricorda sui social prendendo in prestito le parole del brano del 1983 ‘Gli amici’. E poi aggiunge: “Divertiti Francescone nel solito locale e grazie, grazie davvero di cuore”.
“Ci ha lasciato Francesco Guccini. Non è stato solo uno dei più grandi cantautori italiani, ma un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo, unire generazioni e dare voce a emozioni, storie di vita e a una visione che continuerà ad accompagnarci anche dopo la sua scomparsa”. Lo ha affermato in Aula alla Camera la capogruppo del Partito democratico, Chiara Braga.
“Credo sia giusto e doveroso –ha aggiunto– che la Camera, alla ripresa dei lavori a settembre, dedichi un momento per ricordare una delle figure più straordinarie della nostra musica, della nostra poesia e della nostra cultura. Ciascuno di noi potrà rendergli omaggio attraverso le sue parole e le sue canzoni”.
“La scomparsa di Francesco Guccini rappresenta una perdita significativa per la musica d’autore italiana. Attraverso la sua produzione artistica, durata oltre sessant’anni, ha lasciato un segno profondo in generazioni di ascoltatori. Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo sentite condoglianze”. Lo dichiara il sottosegretario alla Cultura, Pietro Cannella, commentando la scomparsa del cantautore modenese.
“‘Noi corriamo sempre in una direzione ma quale sia e che senso abbia chi lo sa. Restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento. Le luci, nel buio, di case intraviste da un treno'”. Così il giornalista e conduttore televisivo italiano Pierluigi Pardo ricorda sui social il grande Guccini prendendo in prestito le parole del brano del 1972 ‘Incontro’. “Grazie, sei stato una delle ispirazioni più importanti della mia vita”, conclude Pardo.
Dal mondo della musica, Antonello Venditti lo ricorda così: “Francesco Guccini ha lasciato questo mondo infame. Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione. Mancherai al futuro e a tutti noi. Grazie Francesco e un abbraccio alla tua famiglia riservata e sincera come la tua terra”.




