Dait: pubblicato Parere su Decreto sindacale e accesso agli atti

Il Dait si è pronunciato sulla legittimità di un Decreto sindacale, con cui un Sindaco aveva regolato l’accesso dei Consiglieri agli uffici comunali. La Prefettura aveva chiesto chiarimenti dopo che alcuni Consiglieri avevano domandato l’annullamento del Decreto

Il Dait, con parere n.15601 del 15 maggio 2026, pubblicato il 5 agosto 2026, si è pronunciato sulla legittimità di un Decreto sindacale, con cui un Sindaco aveva regolato l’accesso dei Consiglieri agli uffici comunali. La Prefettura aveva chiesto chiarimenti dopo che alcuni Consiglieri avevano domandato l’annullamento del Decreto, ritenendolo lesivo del loro diritto di accesso previsto dall’art.43 del Tuel.

Il Dait ha ricordato che il diritto di accesso dei consiglieri è ampio ma non illimitato: deve essere utile al mandato, non deve trasformarsi in un controllo minuzioso degli uffici e deve rispettare il buon andamento amministrativo e la tutela della privacy. Tuttavia, ha anche ribadito che il consigliere non è tenuto a motivare le proprie richieste, come stabilito dal Consiglio di Stato con Sentenza n.2189/2023.

Il parere ha evidenziato che la disciplina dell’accesso agli uffici coinvolge due ambiti distinti:

l’organizzazione degli uffici, che spetta alla giunta; l’accesso agli atti dei Consiglieri, che spetta al Consiglio Comunale.

Il Decreto sindacale, pur volto a ordinare le modalità di accesso e a tutelare la riservatezza, ha finito per incidere su materie non attribuite al Sindaco e in parte, per limitare il diritto di accesso dei Consiglieri. Per questo il Dait ha ritenuto che il provvedimento non fosse coerente con il riparto delle competenze previsto dal Tuel e con la giurisprudenza consolidata.