Trasparenza: Anac e Cnr rafforzano la collaborazione sulla “Piattaforma unica”, più spazio a IA e Interoperabilità

Anac e Cnr hanno rinnovato il Protocollo d’Intesa, avviato nel 2023, per sviluppare nuovi strumenti digitali destinati alla trasparenza e alla prevenzione della corruzione nella P.A., con l’obiettivo di proseguire nell’evoluzione tecnologica e funzionale della “Piattaforma Unica della Trasparenza”, facendo ricorso anche a strumenti di Intelligenza artificiale

L’Autorità nazionale Anticorruzione e il Consiglio nazionale delle Ricerche rafforzano la collaborazione per sviluppare nuovi strumenti digitali destinati alla trasparenza e alla prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione.

Come si apprende da una Notizia pubblicata in data 11 settembre 2026 sul sito web dell’Autorità, le 2 Istituzioni hanno infatti rinnovato il Protocollo d’Intesa avviato nel 2023, con l’obiettivo di proseguire nell’evoluzione tecnologica e funzionale della “Piattaforma unica della trasparenza”, facendo ricorso anche a strumenti di Intelligenza artificiale, apprendimento automatico, e analisi dei dati.

Potenziamento di TrasparenzAI

Un ruolo centrale continuerà a essere svolto da TrasparenzAI, la soluzione sviluppata nell’ambito della collaborazione tra Anac e Cnr e già integrata nella “Piattaforma unica della trasparenza”.

Lo strumento consente di analizzare, monitorare e valutare in forma automatizzata le pubblicazioni obbligatorie delle Pubbliche Amministrazioni. Con il rinnovo dell’Intesa è previsto un ulteriore sviluppo delle relative funzionalità, anche in favore di utenti profilati.

Le attività riguarderanno, in particolare, la sperimentazione di tecnologie per la raccolta automatica e la classificazione delle informazioni, l’analisi semantica dei contenuti, e la verifica della loro completezza, qualità e coerenza rispetto agli obblighi di trasparenza.

Intelligenza artificiale e valorizzazione dei dati pubblici

Il nuovo Protocollo punta inoltre a sperimentare tecnologie di Intelligenza artificiale per il trattamento e la valorizzazione delle informazioni acquisite attraverso la “Piattaforma unica” e TrasparenzAI. L’obiettivo è sviluppare soluzioni capaci di migliorare la possibilità per le Amministrazioni di utilizzare e rendere fruibili i dati pubblici, garantendo al tempo stesso trasparenza, sicurezza, controllo, sovranità digitale e conformità alla normativa nazionale ed europea. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’interoperabilità delle Banche-dati, considerata uno strumento per semplificare la raccolta e la pubblicazione delle informazioni, ridurre gli oneri amministrativi e rendere i dati maggiormente accessibili e confrontabili.

Trasparenza oltre il mero adempimento

La collaborazione tra Anac e Cnr si inserisce in un’impostazione che mira a superare una concezione della trasparenza limitata al semplice rispetto formale degli obblighi di pubblicazione. L’obiettivo dichiarato è rendere il patrimonio informativo pubblico effettivamente conoscibile, riutilizzabile e valorizzabile, trasformando la disponibilità dei dati in strumenti di analisi, controllo e prevenzione della corruzione.

In questo quadro, il Presidente di Anac, Giuseppe Busia, ha evidenziato la volontà di mettere a sistema il patrimonio informativo pubblico affinché, anche grazie alle nuove tecnologie, possa generare un valore crescente per la collettività.

Il Presidente del Cnr, Andrea Lenzi, ha invece sottolineato il rapporto sempre più stretto tra digitalizzazione, strumenti di trasparenza, Piattaforme e Banche-dati pubbliche, indicando TrasparenzAI come progetto open source volto a fornire dati, analisi e supporto agli utenti.

Un Tavolo tecnico congiunto

Per coordinare le attività previste dal Protocollo sarà costituito un Tavolo tecnico congiunto Anac-Cnr, incaricato di definire le linee programmatiche della collaborazione e coordinare i singoli interventi. Le 2 Istituzioni metteranno a disposizione patrimonio informativo, competenze, metodologie ed esperienze, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche. L’Intesa punta così a consolidare un modello nel quale istituzioni, ricerca e innovazione tecnologica collaborano per rendere la trasparenza uno strumento sempre più efficace di conoscibilità dell’azione amministrativa, controllo e prevenzione della corruzione.

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