Finanza pubblica: verificati gli Obiettivi 2025 degli Enti territoriali, Sanzioni per i ritardi nella trasmissione dei dati alla “Bdap”

Il Mef ha effettuato la verifica, per l’anno 2025, del rispetto degli Obiettivi di finanza pubblica da parte degli Enti territoriali e dell’accantonamento al relativo “Fondo”, individuando inoltre gli Enti destinatari delle sanzioni per la mancata trasmissione nei termini dei dati di rendiconto alla “Bdap”

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha effettuato la verifica, per l’anno 2025, del rispetto degli Obiettivi di finanza pubblica da parte degli Enti territoriali e dell’accantonamento al relativo “Fondo”, individuando inoltre gli Enti destinatari delle sanzioni per la mancata trasmissione nei termini dei dati di rendiconto alla Banca-dati delle Amministrazioni pubbliche (“Bdap”).

A darne notizia è il Comunicato del Mef pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 14 settembre 2026, relativo al Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 17 luglio 2026, adottato in attuazione dell’art. 1, comma 792, della Legge n. 207/2024.

Il Decreto dà attuazione al Sistema di verifica collegato ai vincoli economici e finanziari derivanti dalla nuova governance europea.

In particolare, il Mef ha effettuato, con riferimento all’esercizio 2025 e a livello di Comparto degli Enti territoriali, la verifica del rispetto degli Obiettivi di finanza pubblica e dell’accantonamento al “Fondo obiettivi di finanza pubblica”.

Il Provvedimento si inserisce nel nuovo quadro introdotto dalla “Legge di bilancio 2025”, che ha adeguato la Disciplina della finanza degli Enti territoriali alle nuove Regole europee.

Il Decreto individua inoltre gli Enti soggetti a sanzione per il mancato rispetto del termine del 31 maggio 2026 previsto per la trasmissione alla “Bdap” dei dati di consuntivo o preconsuntivo relativi al rendiconto dell’esercizio 2025.

Il rispetto della scadenza costituisce quindi uno degli elementi oggetto della verifica effettuata dal Ministero ai sensi dell’art. 1, comma 792, della Legge n. 207/2024.

Il Comunicato, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non riporta l’Elenco degli Enti interessati né dettaglia le singole sanzioni applicate: tali informazioni sono contenute nel Decreto Mef 17 luglio 2026 e nei relativi Allegati, pubblicati sul sito istituzionale della Ragioneria generale dello Stato.