La Società “in house” paga l’Imposta sulla pubblicità

Corte di Cassazione, Ordinanza n. 15539 del 21 maggio 2026

Una Società che gestisce un servizio pubblico aveva esposto una targa fuori dalla propria sede e applicato alcuni adesivi sui mezzi di servizio, indicando il nome della Società e i numeri telefonici destinati agli utenti.

La Società sosteneva di non dover pagare l’Imposta sulla pubblicità perché era interamente partecipata da enti pubblici e svolgeva un servizio di interesse generale.

La Suprema Corte ha però chiarito che una Società “in house” anche se controllata da enti pubblici e incaricata della gestione di un servizio pubblico, resta una società di

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