Con una Comunicazione diffusa nei giorni scorsi ad alcuni Comuni che avevano presentato apposita richiesta, la Rai ha reso nota la posizione dell’Agenzia delle Entrate in merito ai Canoni “speciali”, per i quali viene emesso apposito bollettino con assoggettamento a Iva 4% del relativo importo.
L’Azienda ha informato sinteticamente che, sulla base di chiarimenti forniti dall’Agenzia – chiarimenti peraltro non pubblicati sul sito istituzionale della stessa – il bollettino ricevuto dai Comuni deve considerarsi equivalente ad una fattura, senza però motivare, né la mancata emissione del formato elettronico, in difformità rispetto al Dl. n. 55/13, né la mancata applicazione del meccanismo dello “split payment”, in difformità rispetto ai chiarimenti forniti dalla Circolare Agenzia delle Entrate n. 15/E del 27 marzo 2015.
Ricordiamo che, in risposta a quesiti posti nei mesi scorsi, con una Risposta a Quesito (vedi Entilocalinews n. 6 dell’8 febbraio 2016) era stata sottolineata la necessità di chiarimento perentorio sull’argomento da parte dell’Agenzia delle Entrate o della stessa Rai, suggerendo l’inoltro di una Faq direttamente all’Azienda.
Nella Comunicazione in commento, diffusa ai Comuni, la Rai ha riferito quanto segue:
“Si rende noto che l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la normativa sulla fatturazione elettronica (Legge n. 244/07, art. 1, commi dal 209 al 214 e Dl. n. 55/13) non trova applicazione in materia di canone di abbonamento speciale. La stessa Agenzia ha precisato che, nella medesima materia, non trova neppure applicazione la normativa sul c.d. ‘split payment’ (Legge n. 190/14, art. 1, comma 629, lett. b). Pertanto la Rai continuerà a riscuotere i canoni speciali con le modalità sinora adottate”, senza tuttavia richiamare alcuna motivazione a supporto dei 2 esoneri.
A parere di scrive, se può considerarsi condivisibile l’esonero da “split payment”, il cui scopo principale è combattere l’evasione fiscale e garantire liquidità allo Stato, posto che il soggetto che emette il bollettino al Comune è la Rai, Azienda di Stato, invece la non emissione della fattura elettronica risulta alquanto discutibile, tenendo conto che il Comune non potrebbe adempiere al pagamento in costanza di quanto stabilito dall’art. 6, comma 6, Dm. Mef n. 55/13.




