Notifiche procedure giudiziarie: la Cassazione nega la validità di quelle effettuate tramite servizio di poste private

Nella Sentenza n. 7156 del 12 aprile 2016 della Corte di Cassazione, i Giudici statuiscono che, in tema di notifiche a mezzo posta, il Dlgs. n. 261/99, pur liberalizzando i servizi postali in attuazione della Direttiva 97/67/Ce, all’art. 4, comma 5, ha continuato a riservare in via esclusiva, per esigenze di ordine pubblico, al fornitore del “servizio universale” (l’Ente Poste), gli invii raccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie.

Ne consegue che, in tali procedure, la consegna e la spedizione mediante raccomandata, affidata ad un servizio di posta privata, non sono assistite dalla funzione probatoria che l’art. 1 del citato Dlgs. n. 261/99 ricollega alla nozione di “invii raccomandati” e devono pertanto considerarsi inesistenti.