Con il Comunicato del Presidente 5 ottobre 2016, pubblicato sul sito il 14 ottobre 2016, l’Anac ha fornito alcune indicazioni operative in merito al calcolo della soglia di anomalia nelle aggiudicazioni con criterio del prezzo più basso, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo “Codice dei Contratti e delle Concessioni” (Dlgs. n. 50/16).
Il “Codice”, all’art. 97, comma 2, prevede che quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, “la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata, al fine di non rendere predeterminabili dai candidati i parametri di riferimento per il calcolo della soglia, procedendo al sorteggio, in sede di gara, di uno” tra i 5 criteri enucleati nelle lett. da a) a e).
L’Anac, dopo avere fornito indicazioni operative in relazione ad ogni singolo criterio, ricorda che:
- è necessario indicare, nella documentazione di gara, che si procederà alla determinazione della soglia di anomalia mediante ricorso ai metodi di cui all’art. 97, comma 2, del “Codice”, solamente in presenza di almeno 5 offerte ammesse;
- la facoltà di avvalersi dell’esclusione automatica di cui all’art. 97, comma 8, è prevista solamente per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture, di importo inferiore alle soglie di cui all’art. 35 del “Codice”, quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso. In tal caso, nella documentazione di gara è opportuno indicare che non si procede all’esclusione automatica, ancorché sia previsto nel bando, qualora il numero delle offerte ammesse, e quindi ritenute valide, sia inferiore a 10;
- la stazione appaltante in ogni caso può valutare la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa, anche se ciò non è espressamente previsto nella documentazione di gara (art. 97, comma 6, del “Codice”);
- è opportuno prevedere, sempre nella documentazione di gara, che i calcoli per determinare la soglia di anomalia siano svolti fino a una determinata cifra decimale (per esempio terza o quarta) da arrotondarsi all’unità superiore se la successiva cifra è pari o superiore a 5.




