Nella Sentenza n. 7759 del 23 marzo 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono sulle controversie relative alle procedure seguite dalle Società “in house providing” per l’assunzione del personale dipendente.La Suprema Corte statuisce che tali procedure sono sottoposte alla giurisdizione del Giudice ordinario. In particolare, i Giudici chiariscono che l’art. 18 del Dl. n. 112/08, il quale detta regole diverse per le procedure di reclutamento del personale da parte, da un lato, delle Società in mano pubblica di gestione dei “Servizi pubblici locali”, e, dall’altro, delle altre Società a partecipazione pubblica totale o di controllo, è una norma di diritto sostanziale, la quale non incide in alcun modo sui criteri di riparto della giurisdizione in materia di assunzione dei dipendenti, che rimane devoluta, in entrambe le fattispecie anzidette, al Giudice ordinario, trattandosi ugualmente di Società non equiparabili alle Pubbliche Amministrazioni.