Sicurezza stradale: ripartite le risorse per la messa in sicurezza di Ponti e Viadotti

Sulla G.U. n. 164 del 15 luglio 2022 è stato pubblicato il Decreto 5 maggio 2022, recante con la ripartizione dei fondi previsti dall’art. 49 della Legge n. 126/2020 per la messa in sicurezza dei Ponti e Viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi Ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza, della Rete viaria di Province e Città metropolitane.

Il Decreto prevede la ripartizione di Euro 1.400.000.000, articolati in Euro 100 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025 ed Euro 300 milioni per ciascuno degli anni dal 2026 al 2029.

Le risorse devono essere utilizzate “per la messa in sicurezza dei Ponti e Viadotti esistenti e per la realizzazione di nuovi Ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza”.

Gli Interventi possono riguardare censimento, classificazione del rischio, verifica della sicurezza, progettazione, direzione lavori, collaudo, controlli in corso di esecuzione e finali, nonchè altre spese tecniche necessarie per la realizzazione (rilievi, accertamenti, indagini, allacci, accertamenti di laboratorio etc.) e l’eventuale monitoraggio strutturale. Possono inoltre rientrare, come opere accessorie, la sistemazione delle eventuali vie secondarie transitabili dalla mobilità leggera, quali Ciclovie o Zone interamente pedonali, in quanto rientranti nel novero delle Opere di protezione dell’utenza debole e di facilitazione alla transizione verso la Mobilità dolce, insistenti sulla Piattaforma stradale dell’Opera d’arte, nella misura massima del 15% dell’importo totale dei lavori.

Le risorse sono ripartite tra le Province e le Città metropolitane sulla base dei parametri descritti ed esplicitati nella Nota metodologica presente nell’Allegato “1” al Decreto. I criteri previsti per la ripartizione sono i seguenti: 

  • consistenza della Rete viaria;
  • Parco circolante mezzi; 
  • vulnerabilità fenomeni naturali.

Per il calcolo del “Piano di riparto” sono attribuiti i pesi di ponderazione che seguono.

  • Consistenza della Rete viaria – peso 25%, articolato nei seguenti parametri: 
    • estensione totale – peso 80%; 
    • estensione montana – peso 20%. 
  • Parco circolante mezzi – peso del 25%, articolato nei seguenti parametri: 
    • numero motocicli e motocarri – peso del 10%; 
    • numero di autovetture – peso del 30%; 
    • numero di mezzi pesanti – peso del 60%; 
  • Vulnerabilità fenomeni naturali, peso del 50%, articolato secondo i seguenti parametri: 
    • media delle accelerazioni massime al suolo previste per ogni Comune ricadente nel territorio provinciale – peso 40%; 
    • media delle accelerazioni minime al suolo previste per ogni Comune ricadente nel territorio provinciale – peso 20%; 
    • area a rischio frana elevato o molto elevato – peso 20%; 
    • area a rischio alluvioni elevato – peso 20%. 

Il trasferimento delle risorse è effettuato sulla base dell’avanzamento, verificato sul Sistema di cui al Dlgs. n. 229/2011 del “Programma sessennale 2024-2029”, che i Soggetti attuatori devono presentare alla “Direzione generale per le Strade e le Autostrade, l’Alta sorveglianza sulle Infrastrutture stradali e la Vigilanza sui contratti concessori autostradali” del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili entro il 30 giugno 2023.

Le risorse sono trasferite dopo l’approvazione dei “Programmi sessennale 2024-2029” entro il 30 giugno 2024, mentre per l’intera annualità 2024 e per le restanti annualità (2025-2029), semestralmente, sulla base degli stati d’avanzamento dei lavori rendicontati.