Intimidazioni amministratori locali: sono 443 i comuni tra cui sono stati ripartiti i risarcimenti stanziati dalla Legge di bilancio 2022

DOSSIER A CURA DI CENTRO STUDI ENTI LOCALI

Alla Capitale le risorse più ingenti: 406.230 euro a fronte di una media nazionale di 11.287

La regione che ha il maggior numero di enti interessati dal fenomeno intimidazioni è la Lombardia, con 56 comuni

Alle 252 amministrazioni coinvolte del sud Italia, sono andati 2.233.896,04 euro, pari al 45% delle risorse totali

Sono 443 i comuni destinatari del fondo riservato agli enti locali i cui amministratori abbiano subito atti intimidatori (diretti a loro stessi, ai propri familiari o a beni di loro proprietà) o il cui patrimonio sia stato oggetto di episodi di danneggiamento.

La quota relativa all’anno corrente è stata ripartita con il Decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19 luglio 2022. L’ammontare spettante a ogni comune è stato parametrato alla popolazione residente e al numero di atti intimidatori rilevati nel report 2021, stilato dalla Direzione centrale della Polizia Criminale.

Come emerge da una elaborazione di Centro Studi Enti Locali basata su dati del Ministero dell’Interno, è la capitale ad essersi assicurata la fetta più ingente delle risorse sul tavolo: 406.230 euro a fronte di una media nazionale di 11.287. Cospicui anche i trasferimenti indirizzati a Milano (232.755 euro), Torino (202.718 euro), Napoli (122.019 euro) e Genova (115.351,64).

In generale la regione che detiene il triste primato del maggior numero di enti interessati dal fenomeno intimidazioni e che sono quindi state inserite tra i beneficiari di queste particolari risorse, è la Lombardia, con 56 comuni, seguita da Calabria (53), Campania (51), Sicilia (50) e Puglia (49). Seguono, a grande distanza, il Veneto con 36 enti, la Sardegna con 22, il Piemonte (18 comuni), l’Abruzzo (17), il Lazio e l’Emilia-Romagna (16), la Toscana (12), le Marche (10).

Chiudono il cerchio la Liguria (9), il Friuli Venezia Giulia (8), il Trentino Alto Adige (6), la Basilicata e il Molise (5) e Valle d’Aosta e Umbria, entrambe ferme a quota due amministrazioni interessate dal provvedimento.

A livello provinciale, lo scenario cambia notevolmente con Napoli che, con 22 comuni, è il territorio con il maggior numero di enti i cui amministratori abbiano subito nel 2021 atti intimidatori o il cui patrimonio sia stato oggetto di episodi di danneggiamento. La seguono a breve distanza Cosenza e Lecce (20), Padova (18), Milano (15), Torino (14), Vibo Valentia e Catanzaro (12), Caserta, Palermo, Rimini e Roma (11)

A livello aggregato, ai 40 enti del Centro Italia coinvolti sono andati 780.607,81 euro, pari al 16% delle risorse complessivamente stanziate dall’ultima manovra finanziaria per il 2022.  Ai 151 comuni del Nord è andato il 40% delle risorse (1.985.496,15 euro) mentre il grosso (2 milioni e 233.896,04 euro, pari al 45% del totale) è stato indirizzato verso Sud e Isole che vedono un totale di 252 amministrazioni coinvolte.

Area geograficaQuota popolazioneQuota episodiTotale fondoIncidenza percentuale
CENTRO454.136,84326.470,97780.607,8116%
NORD767.848,531.217.647,621.985.496,1540%
SUD778.014,631.455.881,412.233.896,0445%
Tot. complessivo2.000.000,003.000.000,005.000.000,00100%

Tabella 1 – Elaborazione Centro Studi Enti Locali basata su dati del Viminale

Le dimensioni del fenomeno intimidazioni

Come testimoniato dal Rapporto 2021 redatto dalla Direzione centrale della Polizia criminale del Ministero dell’Interno, gli amministratori degli enti locali sono sempre più spesso il bersaglio di atti intimidatori. L’anno scorso il Viminale ha censito 722 episodi contro i 624 del 2020.

Questi fenomeni, che sono trasversali all’intera penisola, assumono molte vesti: si spazia dalle scritte sui muri (10% dei casi) e la pubblicazione di contenuti minacciosi sui social network (20%) fino a vere proprie aggressioni fisiche o verbali. Come evidenziato nel rapporto del Viminale, non mancano casi come l’invio di bossoli o parti di animali, effrazioni o utilizzo di armi, esplosivi e liquidi incendiari.

I più esposti in assoluto sono i Sindaci che sono oggetto di queste aggressioni nel 52% dei casi. Seguono consiglieri comunali (18%) e componenti della giunta comunale (16%).

Ma cosa si cela dietro a questa violenza così diffusa, riversata nei confronti di chi amministra la cosa pubblica? Sempre stando a quanto ricostruito dal Viminale, il 15,5% di questi fenomeni sono indotti da tensioni sociali, il 13,6% da tensioni politiche, il 15,2% è riconducibile a questioni di natura privata e il 6,4% è legato a criminalità comune.

Gli episodi con matrice di criminalità organizzata sono stati quattro nel 2021, di cui tre in Lombardia e uno in Calabria. Nella stragrande maggioranza dei casi (48,8%), la matrice è rimasta ignota.

Quello che è certo è che un elemento su cui non ci si deve stancare di investire e lavorare è la diffusione della cultura della legalità, già dalla prima infanzia. In questa direzione va la norma introdotta dalla Legge di bilancio 2022 che ha istituito, per il triennio 2022-2024, il fondo con una dotazione finanziaria da 5 milioni di euro annui, pensati proprio per finanziare: iniziative per la promozione della legalità volte a realizzare il rafforzamento della democrazia locale, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, ristorare il patrimonio dell’ente ove danneggiato nell’ambito di queste aggressioni e risarcire gli amministratori locali che hanno subito episodi di intimidazione connessi all’esercizio delle funzioni istituzionali esercitate.

RegioneTotale fondoIncidenza percentuale
ABRUZZO129.311,083%
BASILICATA38.980,171%
CALABRIA373.201,227%
CAMPANIA613.618,4812%
EMILIA ROMAGNA163.950,743%
FRIULI VENEZIA GIULIA80.291,782%
LAZIO532.040,1511%
LIGURIA197.280,414%
LOMBARDIA699.390,5414%
MARCHE55.514,071%
MOLISE22.873,300%
PIEMONTE355.670,207%
PUGLIA457.545,569%
SARDEGNA106.566,442%
SICILIA491.799,7910%
TOSCANA179.226,524%
TRENTINO ALTO ADIGE126.276,953%
UMBRIA13.827,070%
VALLE D’AOSTA8.862,210%
VENETO353.773,327%
Tot. complessivo5.000.000,00100%

Tabella 2 – Elaborazione Centro Studi Enti Locali basata su dati del Viminale

ProvinciaTotale fondoIncidenza percentuale
AGRIGENTO91.078,281,8%
ANCONA4.625,650,1%
AREZZO5.154,650,1%
ASCOLI PICENO15.074,270,3%
ASTI9.095,700,2%
AVELLINO62.436,441,2%
BARI122.251,292,4%
BARLETTA‐ANDRIA‐TRANI55.950,671,1%
BELLUNO15.790,040,3%
BENEVENTO29.121,610,6%
BERGAMO53.570,101,1%
BIELLA9.477,960,2%
BOLZANO92.177,341,8%
BRESCIA55.246,281,1%
BRINDISI49.650,161,0%
CAGLIARI7.135,690,1%
CALTANISSETTA22.059,230,4%
CAMPOBASSO13.606,190,3%
CASERTA89.221,831,8%
CATANIA50.516,761,0%
CATANZARO88.797,141,8%
CHIETI32.346,810,6%
COSENZA135.200,102,7%
CREMONA27.207,390,5%
CROTONE50.402,291,0%
ENNA12.701,010,3%
FERMO4.454,820,1%
FERRARA19.945,410,4%
FIRENZE14.565,850,3%
FOGGIA69.884,341,4%
GENOVA124.834,292,5%
GROSSETO4.809,690,1%
IMPERIA40.195,420,8%
ISERNIA9.267,110,2%
LA SPEZIA32.250,700,6%
L’AQUILA61.336,761,2%
LATINA27.229,560,5%
LECCE126.469,512,5%
LECCO14.639,780,3%
LIVORNO31.565,070,6%
LODI9.340,850,2%
LUCCA33.696,680,7%
MACERATA31.359,330,6%
MANTOVA25.833,690,5%
MESSINA94.504,401,9%
MILANO380.462,287,6%
MODENA66.171,721,3%
MONZA E DELLA BRIANZA40.352,470,8%
NAPOLI381.002,397,6%
NOVARA16.471,760,3%
NUORO38.185,410,8%
ORISTANO37.515,550,8%
PADOVA169.820,073,4%
PALERMO143.117,852,9%
PAVIA6.227,990,1%
PERUGIA13.827,070,3%
PESCARA22.834,950,5%
PIACENZA31.909,390,6%
PISA37.172,800,7%
PISTOIA31.682,900,6%
PORDENONE10.367,810,2%
POTENZA38.980,170,8%
RAGUSA7.948,420,2%
REGGIO CALABRIA26.925,880,5%
REGGIO EMILIA29.796,770,6%
RIMINI16.127,450,3%
ROMA499.627,3910,0%
ROVIGO20.747,260,4%
SALERNO51.836,211,0%
SASSARI14.610,630,3%
SIENA20.578,880,4%
SIRACUSA60.183,761,2%
SONDRIO9.415,520,2%
SUD SARDEGNA9.119,160,2%
TARANTO33.339,590,7%
TERAMO12.792,560,3%
TORINO310.854,006,2%
TRAPANI9.690,080,2%
TRENTO34.099,610,7%
TREVISO5.247,500,1%
TRIESTE41.313,910,8%
UDINE28.610,060,6%
VALLE D’AOSTA8.862,210,2%
VARESE77.094,191,5%
VENEZIA13.286,870,3%
VERCELLI9.770,780,2%
VERONA35.343,550,7%
VIBO VALENTIA71.875,811,4%
VICENZA93.538,031,9%
VITERBO5.183,200,1%
Tot. complessivo5.000.000,00100%

Tabella 3 – Elaborazione Centro Studi Enti Locali basata su dati del Viminale