Necessità di una maggiore sinergia tra Enti Locali e Parlamento per determinare l’agenda del Governo tenendo conto delle esigenze percepite dai Comuni che – da “Enti di vicinato” – hanno la percezione delle necessità e difficoltà dei cittadini più di qualunque altra Pubblica Amministrazione: è questa l’unanime richiesta di tutti i Sindaci – condivisa anche dai rappresentanti del Governo – che ieri mattina si sono espressi nell’ambito dell’incontro “I Sindaci d’Italia nell’Aula di Montecitorio. Idee per il futuro del Paese”.
Il dibattito, che ha preso il via alle 11:00 con un discorso introduttivo tenuto della Presidente della Camera Laura Boldrini, si è concentrato sui seguenti temi:
– ambiente (relatori: il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il Presidente della Commissione Ambiente Ermete Realacci);
– finanza locale (relatori: il Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, il Presidente della Commissione Finanze Daniele Capezzone, il Sindaco di Varese Attilio Fontana e il Presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia);
– immigrazione e asilo (relatori: il Sindaco di Catania Enzo Bianco e il Presidente della Commissione Affari costituzionali Francesco Paolo Sisto);
– legalità (relatori: il Sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi e il Presidente della Commissione Giustizia Donatella Ferranti);
– politiche di genere (relatori: il Sindaco di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti e il Vicepresidente della Commissione Affari costituzionali Roberta Agostini);
– ordinamento (relatori: il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio e il Vicepresidente della Commissione Affari costituzionali Danilo Toninelli);
– welfare (relatori: il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il Presidente della Commissione Affari sociali Pierpaolo Vargiu).
Hanno chiuso il cerchio gli interventi del Sindaco di Torino e Presidente Anci Piero Fassino, del Ministro degli Affari regionali e delle Autonomie Maria Carmela Lanzetta e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio.
Presenti in Aula, oltre ai citati relatori, circa 600 “primi cittadini” provenienti da tutta Italia.




