Acquisto di mobilia P.A.: possibilità di derogare all’obbligo di riduzione della spesa

Nella Delibera n. 89 del 10 novembre 2017 della Corte dei conti Liguria, un Sindaco chiede un parere sulla possibilità di derogare all’art. 1, comma 141, della Legge n. 228/12, che limita le risorse da destinare all’acquisto di mobilia.

La Sezione rileva che l’art. 1, comma 141, della Legge n. 228/12, dispone che, “ferme restando le misure di contenimento della spesa già previste dalle vigenti disposizioni, negli anni 2013, 2014, 2015 e 2016 le Amministrazioni Pubbliche inserite nel conto economico consolidato della Pubblica Amministrazione non possono effettuare spese di ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta in media negli anni 2010 e 2011 per l’acquisto di mobili e arredi, se non destinati all’uso scolastico e dei servizi all’infanzia, salvo che l’acquisto sia funzionale alla riduzione delle spese connesse alla conduzione degli immobili”. Sulla questione, la Sezione sottolinea che la Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, con la Delibera n. 26/13, è intervenuta sulla corretta attuazione di tale norma eha chiarito come l’art. 1 sopra richiamato non abbia voluto stabilire vincolativamente le voci di spesa su cui operare le riduzioni necessarie per raggiungere gli equilibri di bilancio, quanto piuttosto rientrare nell’ambito di quella serie di disposizioni che, valutate unitariamente, pongono un limite complessivo che lasci agli Enti interessati la facoltà di operare eventuali compensazioni tra le varie poste, in sede di allocazione delle risorse, mantenendo invariati i saldi complessivi.

Dunque, la Sezione chiarisce che il singolo Ente può, nell’ambito della propria autonomia amministrativa, attuare le seguenti modalità procedimentali:

a) quantificare il risparmio complessivo derivante dall’applicazione complessiva di tutte le diminuzioni previste dalle varie voci di spesa sopra descritte;

b) individuare il tetto massimo di spesa complessivamente sostenibile;

c) ripartire la somma complessiva a disposizione tra le varie voci in relazione alle scelte discrezionali e ai bisogni specifici dell’Ente interessato.