È stato pubblicato sulla G.U. n. 57 del 9 marzo 2018 il Decreto 31 gennaio 2018 del Ministero dell’Interno, relativo alle modalità di presentazione delle richieste di ammissione ai finanziamenti da parte dei Comuni ed i criteri di ripartizione delle risorse di cui all’art. 5, comma 2-ter, del Dl. n. 14 del 20 febbraio 2017 (c.d. “Decreto Sicurezza”).
Le richieste di ammissione ai finanziamenti, per complessivi 37 milioni disponibili nel triennio 2017/2019, dovranno essere presentate alla Prefettura territorialmente competente entro 60 giorni dalla sottoscrizione dei “Patti per la sicurezza”. Si tratta in sintesi di accordi sottoscritti tra il Prefetto ed il Sindaco per individuare gli interventi necessari per la Sicurezza urbana.
Gli obiettivi specifici di questi interventi sono la prevenzione della criminalità diffusa e predatoria, in particolare nelle zone maggiormente degradate, e la promozione della legalità e del contrasto dei comportamenti che turbano il libero utilizzo degli spazi pubblici.
Il termine ultimo per la presentazione della richiesta di finanziamento per il triennio 2017/2019 è il 30 giugno 2018. Per essere ammessi al finanziamento, il tracciato di progetto non si dovrà sovrapporre a quelli già realizzati con finanziamenti comunitari, statali, regionali o provinciali, concessi o erogati negli ultimi 5 anni e non saranno ammessi finanziamenti per la sostituzione o manutenzione dei sistemi di videosorveglianza già realizzati.
Avranno maggiore possibilità di essere ammessi al finanziamento i Comuni più piccoli e con maggiore rischio sociale ed anche quelli che avranno presentato progetti meglio strutturati e che dimostrano di possedere la disponibilità delle somme per assicurare una corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature di videosorveglianza da realizzare, fino ad un massimo di 5 anni dalla data di ultimazione degli interventi.
Le richieste di ammissione ai finanziamenti dovranno essere redatte esclusivamente sul Modello di cui all’Allegato “A” del Decreto e correlate con copia dell’elaborato relativo alla progettazione almeno di primo livello (secondo le modalità previste dal “Codice degli Appalti” e con una stima economica che indichi espressamente la quota di cofinanziamento), della dichiarazione che attesta che l’intervento è già inserito (o che sarà inserito) nel “Piano triennale delle opere pubbliche” approvato, e della fotocopia del documento di identità del soggetto firmatario della richiesta di finanziamento.
L’importo delle spese tecniche ammissibili, al netto della cassa e dell’Iva, non potrà essere superiore al 15% dell’importo posto a base d’asta, comprendente:
- progettazione in tutte le sue fasi;
- direzione lavori/direzione dell’esecuzione del contratto;
- regolare esecuzione/collaudo;
- coordinamento della sicurezza;
- qualsiasi indagine e studio propedeutico necessario alla definizione delle varie fasi progettuali (geologica, strutturale, archeologica, rilievi, ecc.).
Le richieste presentate dai Comuni saranno valutate da apposita Commissione, che attribuirà un punteggio (sino ad un massimo di 70 punti) secondo alcuni criteri: entità numerica della popolazione residente; indice di delittuosità della Provincia e del Comune e incidenza dei fenomeni di criminalità diffusa registrati nell’Area urbana, da sottoporre a videosorveglianza, tutti relativi all’anno precedente dell’esercizio.
A parità di punteggio, avranno titolo di preferenza:
- i Comuni dei quali è stato dichiarato il dissesto,
- i Comuni che negli ultimi 10 anni sono stati destinatari di provvedimenti di scioglimento dei Consigli comunali per infiltrazione mafiosa;
- le richieste di finanziamento che presenteranno il livello di progettazione più elevato.
Nel caso di ulteriore parità, il criterio di selezione dipenderà dall’ordine di arrivo, data ed ora, delle richieste presso la Prefettura territorialmente competente.
La graduatoria garantirà inoltre il rispetto delle eventuali assegnazioni differenziate in favore dei Comuni delle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
I Progetti ammessi a finanziamento saranno comunicati alla Prefettura – Utg territorialmente competente, la quale provvederà a darne formale comunicazione ai Comuni interessati.




