Funzioni locali: il Ccnl. 2016-2018 incassa il via libera del Consiglio dei Ministri e torna sul tavolo dell’Aran per gli ultimi aggiustamenti

Il testo del nuovo Contratto collettivo del Comparto Funzioni locali ha ottenuto l’avallo del Consiglio dei Ministri, riunitosi martedì 10 aprile 2018.

Il via libera di Palazzo Chigi è però condizionato. Per pervenire alla firma definitiva occorrerà che l’Aran adegui il testo, recependo alcune osservazioni avanzate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e condivise dal Consiglio dei Ministri.

Una volta archiviato il capitolo adeguamento da parte dell’Aran, la palla passerà alla Corte dei conti per il visto che permette la firma definitiva.

Ricordiamo che il Contratto interessa una platea di circa 467.000 dipendenti di Enti Locali, Regioni ed altri Enti territoriali.

Sebbene, come detto, il Ccnl. non sia ancora stato sottoscritto in via definitiva, alcune nubi si addensano già all’orizzonte. L’ipotesi di accordo è stata infatti impugnata dinanzi al Tribunale di Roma per la parte relativa ai profili professionali dei giornalisti.

Secondo la Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi), tali profili sarebbero stati definiti unilateralmente dall’Aran, in violazione della Legge n. 150/00, che – come riferito dal Segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, in una Nota pubblicata sul sito istituzionale della Federazione –“prevede espressamente l’intervento del Sindacato dei giornalisti al tavolo contrattuale” e di quanto stabilito dal Tribunale di Roma, che “già con una Sentenza del gennaio 2006 aveva riconosciuto la piena legittimità della Fnsi a partecipare alle trattative sindacali del ‘Pubblico Impiego’, per la parte riguardante i profili dei giornalisti”.

di Veronica Potenza