“Le mie Linee-guida non necessitano di essere ispirate a una profonda riforma della Pubblica Amministrazione, i 20 mesi del precedente Governo hanno contrassegnato un importante lavoro di progettazione, per il quale ringrazio il Prof. Brunetta, che mi ha lasciato in eredità un percorso già avviato, quanto meno per quanto riguarda la progettazione. Dobbiamo ora passare dalla fase della progettazione a quella della messa a terra”.
Con queste parole, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha aperto la presentazione in Senato delle Linee programmatiche del Ministero.
L’obiettivo del Ministero è quello di “cambiare lo storytelling che vede la P.A. come un’organizzazione lenta, inefficace, piegata su sé stessa e incapace di innovarsi”, partendo da una particolare attenzione rivolta al “capitale umano” impiegato nelle Pubbliche Amministrazioni del Paese, in particolare negli Enti territoriali. Sono proprio gli Enti territoriali a svolgere un ruolo fondamentale in questo percorso in quanto, come dichiarato a più riprese dal Ministro, l’ascolto dei territori risulta essere cruciale. Per questo, da gennaio Zangrillo inizierà un tour di visite delle P.A. italiane, che vedrà come prima tappa Perugia, per poi proseguire con le Città de L’Aquila, Napoli e Trieste.
Si riportano di seguito i punti salienti della presentazione ad opera del Ministro Zangrillo.
Trasformazione digitale
Le misure presentate nelle Linee programmatiche del Ministero della Pubblica Amministrazione riguardano:
- la riforma della Disciplina dei concorsi per l’accesso al “Pubblico Impiego”, che prevede la completa digitalizzazione di tutte le procedure, dalla pubblicazione del Bando, che avverrà esclusivamente sul portale inPA, senza bisogno del passaggio in Gazzetta Ufficiale, fino alla presentazione della domanda e allo svolgimento di tutte le procedure concorsuale;
- un rinnovato impulso al Decreto attuativo dell’Anagrafe digitale della Pubblica Amministrazione. La creazione della Banca-dati dei Pareri;
- la digitalizzazione della reingegnerizzazione dell’Ispettorato della Funzione pubblica.
Semplificazione amministrativa
Relativamente al tema della Semplificazione amministrativa, l’obiettivo del Ministero, come da Obiettivi fissati nel “Pnrr”, è quello di reingegnerizzare e digitalizzare 600 procedure entro giugno 2026, con l’obiettivo di aggredire le prime 100 entro la fine del 2023.
A tal fine, il Dicastero ha individuato 5 Settori prioritari:
- ambiente ed energia;
- attività produttive;
- edilizia e urbanistica;
- infrastrutture per le comunicazioni elettroniche;
- cittadinanza.
Altri Obiettivi di semplificazione stabiliti dal Ministero sono l’Interoperabilità degli Sportelli Suap e Sue, anche questo già presente negli Obiettivi del “Pnrr”, e la semplificazione di aspetti fondamentali che riguardano l’autonomia dei disabili e delle persone anziane.
Personale P.A.: Turnover, rinnovo dei contratti e smart working
Il Ministero prevede la riattivazione del turnover per gli organici della P.A., unitamente a nuovi inserimenti. A tal fine, gli strumenti utilizzati saranno:
- la Riforma del reclutamento, con l’impiego obbligatorio del Portale “inPA”. L’accesso al Portale sarà definito d’Intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con l’Anci e con l’Upi entro dicembre dell’anno in corso. Da maggio 2023, tutte le procedure di reclutamento passeranno per “inPa”;
- allocazione di fondi “Pnrr” alla formazione del personale dirigente e non.
Dopo il rinnovo, avvenuto a novembre scorso, dei contratti di Sanità, Scuola e Enti Locali, la sfida che si pone il Ministero adesso è quella di guardare al ciclo successivo, tenendo conto del contesto di crisi attuale. Il primo importante segnale ottenuto dal Mef è quello di postare Euro 1 miliardo come vacanza contrattuale che, pur non essendo una grossa cifra, è indicativo del fatto che, non appena vi sarà la possibilità, sarà riavviato il confronto per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego.
Zangrillo ha inoltre fatto sapere che è stato chiuso il rinnovo del Comparto Sicurezza, che ha visto, tra le altre cose, un inserimento di 11.500 nuove unità di personale.
Sullo Smart working, il Ministro ha evidenziato come la Pubblica Amministrazione non debba differire dalle altre organizzazioni e come, allo stesso modo dei contesti privati, vada cambiato il modello organizzativo e culturale anche nella P.A.
Il Ministro ha anche accennato alla “Legge di bilancio”, nella quale è stata inserita, a valere sulle risorse del “Pnrr”, una copertura finanziaria destinata ai Segretari comunali.
“Pnrr” e fondi europei
In chiusura, il Ministro ha sottolineato che dei Euro 1,8 miliardi stanziati dall’Unione Europea per il processo di modernizzazione della Pubblica Amministrazione dei Paesi europei Euro 1,2 miliardi siano stati assegnati all’Italia, evidenziando come questo richieda un ulteriore senso di responsabilità nella messa a terra della Riforma della Pubblica Amministrazione.
Rispetto agli Obiettivi del “Pnrr”, Zangrillo ha sottolineato che i Target e le Milestone del 2022 sono stati raggiunti, e quelli del 2023 sono in completamento, grazie alle attività che riguardano:
- l’accesso al reclutamento;
- la buona amministrazione (semplificazione), per la quale è stato predisposto un gruppo di lavoro per la messa a terra degli interventi, con coinvolgimento degli Enti territoriali;
- la competenza delle carriere che consiste nell’accompagnare il processo attraverso la formazione sulle competenze tecniche, organizzative e culturali.




