Versamenti mensili Irap: gli Enti pubblici che non utilizzano il Modello “F24EP” devono utilizzare il Modello “F24”, codice-tributo “3858”

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 75/E del 9 agosto 2019, ha chiarito che per effettuare, tramite Modello “F24”, il versamento dell’acconto mensile dell’Irap dovuta da talune categorie di Amministrazioni statali ed Enti pubblici – esclusi quelli che attualmente utilizzano obbligatoriamente il Modello “F24EP” – è necessario utilizzare il codice-tributo “3858

Ricordiamo che l’art. 4-quater, comma 3, del Dl. n. 34/2019 (c.d. “Decreto Crescita”), convertito con modificazioni dalla Legge n. 58/2019, ha apportato alcune modifiche all’art. 1 del Regolamento di cui al Decreto Mef n. 421/1998, recante la disciplina delle modalità e dei termini di versamento dell’acconto mensile dell’Irap dovuta dalle Amministrazioni statali e dagli Enti pubblici, ai sensi dell’art. 30, comma 5, del Dlgs. n. 446/1997.

In particolare, è stato previsto che talune categorie di Amministrazioni ed Enti pubblici, individuate dall’art. 1, commi 4 e 6, del citato Dm. n. 421/1998, possono effettuare il pagamento dell’acconto mensile dell’Irap mediante il “Sistema del versamento unitario”, di cui agli artt. 17 e seguenti del Dlgs. n. 241/1997, limitatamente ai casi in cui non sia possibile utilizzare il Modello di versamento “F24 Enti pubblici”, di cui al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 154279 del 1° dicembre 2015.

Tanto premesso, con la Risoluzione in commento l’Agenzia ha reso noto che i versamenti di cui trattasi sono effettuati, tramite Modello “F24”, indicando il codice-tributo già esistente “3858”, denominato “Irap – versamento mensile – art. 10-bis, comma 1, Dlgs. n. 446/97”.

L’utilizzo di tale codice-tributo, istituito con la Risoluzione n. 51/E del 15 febbraio 2008, è pertanto esteso a tutti gli Enti e Amministrazioni interessati dalle nuove disposizioni sopra richiamate.

In sede di compilazione del Modello “F24”, il suddetto codice-tributo è esposto nella Sezione “Regioni”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, riportando inoltre:

– nel campo “Codice Regione”, il codice della Regione o Provincia autonoma a cui si riferisce il versamento, presente nella Tabella “T0 – Codici delle Regioni e delle Province autonome”, pubblicata sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it;

– nel campo “Rateazione/mese rif., il mese di riferimento espresso nel formato “00MM”;

– nel campo “Anno di riferimento”, l’anno d’imposta espresso nel formato “AAAA”.