Validità dell’offerta: legittima l’assegnazione di un termine perentorio per il rinnovo dell’offerta trascorsi 180 giorni dalla presentazione

Nella Delibera n. 125 del 12 febbraio 2020 dell’Anac, una Società, in qualità di mandataria di un costituendo Rti, ha contestato l’esclusione del medesimo da una gara, disposta in ragione del mancato riscontro, entro i termini decadenziali a tal uopo fissati, alla nota con cui la Stazione appaltante chiedeva di rinnovare l’offerta e la validità della cauzione provvisoria prestata, atteso che erano trascorsi più di 180 giorni dalla scadenza dei termini per la loro presentazione e che le operazioni di gara non si erano ancora concluse.

L’Anac chiarisce che nelle procedure ad evidenza pubblica, quando siano passati più di 180 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte e le operazioni di gara non si siano ancora concluse, risponde ai principi di buona amministrazione, economicità, efficacia e concentrazione delle operazioni di gara, l’assegnazione da parte della stazione appaltante di un termine perentorio per la trasmissione del rinnovo dell’offerta e della cauzione provvisoria, a condizione che il termine assegnato risulti ragionevole e congruo. Nel caso di specie risulta pertanto conforme alla normativa di settore del costituendo Rti istante.