Riscossione: l’Agenzia delle Entrate si prepara ad emettere entro il 31 dicembre 2020 circa 8,5 milioni di atti e comunicazioni

L’Amministrazione finanziaria emetterà, entro la fine dell’anno, circa 8,5 milioni di atti e comunicazioni. E’ uno dei dati emersi nel corso dell’Audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e Presidente dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, tenutasi di fronte ai Deputati della Camera – in modalità videoconferenza – il 22 aprile 2020, sul tema “Indagine conoscitiva sulle misure per il sostegno del Sistema finanziario con riferimento all’aspetto tributario e della riscossione, connesse alla situazione determinatasi dall’epidemia da Covid-19”.

Rivolgendosi ai Membri della Camera dei Deputati facenti parte delle Commissioni Riunite VI Finanze e X Attività produttive, Ernesto Maria Ruffini ha ripercorso il lungo elenco di Provvedimenti normativi che sono stati emanati nel corso dell’ultimo trimestre per consentire ai contribuenti di fronteggiare i disagi economici e sociali connessi all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del “Covid-19”.

Nello specifico, il Direttore dell’Amministrazione finanziaria ha preso in esame le misure introdotte da:

  • Dl. n. 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’”;
  • Dm. Mef 24 febbraio 2020, recante “Sospensione dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati dall’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’”;
  • Dl. 2 marzo 2020, n. 9, recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’”;
  • Dl. 17 marzo 2020, n. 18, contenente “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’”. (cd. Decreto “Cura Italia”);
  • Dl. 8 aprile 2020, n. 23, rubricato “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei Settori strategici, nonché́ interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali” (c.d. “Decreto Liquidità”).

In merito alla ripresa delle attività di liquidazione, controllo, accertamento e riscossione dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, prevista dal 1° giugno 2020, il Direttore ha evidenziato che il maxi-emendamento approvato al Senato il 9 aprile scorso ha modificato l’art. 67, comma 4, del Decreto “Cura Italia”, “prevedendo l’esclusione dell’applicazione della proroga biennale originariamente prevista dei termini di decadenza; per altro verso, l’ormai imminente scadenza del termine del 31 maggio prevista per la sospensione dell’attività di Agenzia delle Entrate-Riscossione”.

E’ stato inoltre sottolineato che, a partire dal prossimo 1° giugno 2020 ed entro il 31 dicembre 2020, dovrà provvedere alla notifica di circa 3,7 milioni di atti e comunicazioni in scadenza entro fine anno 2020.

A questi atti – ha spiegato Ruffini – si andranno ad aggiungere altri 4,8 milioni di atti e comunicazione che, ancorché non in scadenza al 31 dicembre 2020, sono diretti a consentire ai contribuenti di sanare tempestivamente errori sanabili anche con il pagamento di sanzioni ridotte prima dell’emissione dell’atto (ad esempio, lettere di compliance, ‘avvisi bonari’, ecc.), evitando peraltro il maturare di ulteriori interessi sulle maggiori somme richieste in pagamento. In tale prospettiva, pertanto, l’Agenzia delle Entrate si prepara ad emettere entro il 31 dicembre 2020, circa 8,5 milioni di atti e comunicazioni”.