DOSSIER A CURA DI CENTRO STUDI ENTI LOCALI
Il 65% delle risorse va al sud, un quarto alla sola Campania
Ammontano a 175 milioni di euro le risorse afferenti al Fondo di solidarietà comunale ripartite con un decreto interministeriale diffuso il 6 giugno dal Viminale e destinate a potenziare gli asili nido di 5.099 comuni di 17 regioni italiane. Si tratta di comuni in cui la copertura del servizio storico è inferiore alla soglia del 28,88% della popolazione target. Grazie ai 22.822 nuovi posti nei nidi che saranno finanziati dal Decreto in questione, si compirà un altro piccolo passo in avanti sulla strada del vero obiettivo da raggiungere: avere a disposizione posti nei nidi per almeno un bambino su tre tra quelli con età compresa tra zero e due anni.
Come noto, il Piano di ripresa e resilienza italiano ha stanziato, per perseguire questa finalità, un totale di 3 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi riservati al potenziamento degli asili nido e 600 milioni per le scuole d’infanzia.
“Il rapporto tra posti disponibili negli asili nido e numero di bambini di età compresa tra 0 e 2 anni – si legge nel testo del PNRR – oggi si colloca nel nostro Paese, con forti divari territoriali, in media al 25,5 per cento, ovvero 7,5 punti percentuali al di sotto dell’obiettivo europeo del 33 per cento e 9,6 punti percentuali al di sotto della media europea”.
Questi dati vedono l’Italia molto distante dagli obiettivi fissati a Bruxelles, senza il raggiungimento dei quali è difficile immaginare una vera spinta all’aumento dell’occupazione femminile: altra grande spina nel fianco del Paese. Nonostante l’importanza di questa sfida sia universamente riconosciuta, questo avviso è stato uno di quelli tra i più travagliati dell’intero piano. Il Ministero dell’Istruzione ha riaperto i termini per ben due volte per arrivare a un numero di domande che coprissero l’intero stanziamento previsto. Nonostante le graduatorie siano state approvate lo scorso settembre, sulla strada delle misure Pnrr asili nido e scuole dell’infanzia sono però continuati a sorgere ostacoli che hanno portato a disporre ulteriori proroghe. L’ultimo slittamento in ordine di tempo è quello disposto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con Avviso Pubblico del 10 maggio 2023 che ha prorogato al 20 giugno 2023 il termine ultimo per l’aggiudicazione dei lavori, precedentemente fissato al 31 maggio 2023.
Le tappe successive, salvo ulteriori ritardi, sono ad oggi: l’avvio dei lavori entro il prossimo 30 novembre, la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2025 e il collaudo degli stessi entro il 30 giugno 2026.
In attesa di conoscere gli sviluppi su questa fondamentale misura del Piano nazionale di ripresa e resilienza, vediamo chi si è aggiudicato le risorse destinate allo stesso scopo dal Fondo di solidarietà comunale 2023. Le regioni interessate dal recente decreto di riparto sono tutte quelle a statuto ordinario più la Sicilia e la Sardegna. Sono quindi esclusi i comuni del Trentino-Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia e della Valle d’Aosta.
Una elaborazione di Centro Studi Enti Locali basata sui dati diffusi dal Ministero dell’Interno ha fatto emergere come il 65% delle risorse (oltre 114 milioni di euro) siano stati assegnati ai 2.114 comuni del sud e delle isole interessati dal provvedimento. Nonostante i comuni del nord beneficiari di queste risorse siano numericamente superiori (2.398), questi si sono aggiudicati 44,7 milioni di euro, pari al 26% del totale. Ai 583 comuni del centro, sono infine andati 16,2 milioni di euro.
Così come lo scorso anno, la Campania ha intercettato, da sola, il 23% delle risorse complessive e quasi un terzo di quelle del Mezzogiorno. La fetta più importante di questi 44,7 milioni è andata al capoluogo di regione. Napoli, con poco meno di 5,8 milioni di euro, è infatti il comune che ha ottenuto in assoluto i trasferimenti più ingenti. Con queste risorse il comune dovrà impegnarsi a creare 756 posti aggiuntivi nei propri asili nido. Se mancasse questo obiettivo, scatterebbe la revoca dei trasferimenti.
A seguire il capoluogo di regione campano è quello siciliano. Il secondo comune che ha ottenuto i trasferimenti più ingenti è infatti Palermo che ha a disposizione poco meno di 5,2 milioni di euro per creare, entro la fine di quest’anno, 678 posti in più nei propri nidi. In terza posizione, un’altra città siciliana, Catania, che si è vista assegnare 2,7 milioni per ospitare 355 nuovi piccoli utenti nelle proprie strutture.
Questa la ripartizione dei fondi, aggregata per regioni, risultante dall’elaborazione di Centro Studi Enti Locali.
Abruzzo: sono 238 i comuni che si sono aggiudicati le risorse per potenziare i servizi di asilo nido. Questi hanno complessivamente ottenuto poco meno di 5,5 milioni che dovrebbero servire per accogliere 711 bambini in più rispetto alla capienza attuale delle strutture operative sul territorio regionale. Il comune che ha avuto le risorse più ingenti è Montesilvano, in provincia di Pescara, al quale sono stati destinati 521.427 euro per 68 utenti aggiuntivi.
Basilicata: 332 gli utenti che dovrebbero aggiungersi in corso d’anno grazie ai 2,5 milioni assegnati dal recente decreto a 106 comuni lucani. In testa il comune di Policoro, in provincia di Matera, che avrà la possibilità di finanziare 21 nuovi posti negli asili nido grazie a un finanziamento pari a 161.029 euro.
Calabria: complessivamente le risorse destinate ai 365 comuni calabresi interessati dal provvedimento ammontano a quasi 12,5 milioni. Questi dovrebbero tradursi in 365 posti aggiuntivi, 99 dei quali a Reggio Calabria che è quello che ha avuto più fondi: quasi 760mila euro.
Campania: oltre 40,6 milioni per 5.298 bambini in più da poter ospitare nei nidi di 507 comuni. Questi i numeri della regione campana che, da sola, ha catalizzato circa un quarto delle risorse del fondo di solidarietà comunale 2023 riservate al potenziamento degli asili. Come anticipato, è il capoluogo di regione a fare la parte del leone con quasi 5,8 milioni di euro. Ingenti però anche le risorse assegnate a Giugliano in Campania (poco meno di 1,2 milioni per 156 posti), Torre del Greco (774mila euro per 101 posti) e Afragola (667mila euro per 87 utenti aggiuntivi).
Emilia Romagna: ammontano a quasi 3,6 milioni le risorse trasferite a 139 comuni emiliani per creare 467 posti aggiuntivi negli asili nido. In testa, Castelvetro di Modena che si è vista assegnare 138mila euro per poter fare spazio a 18 nuovi utenti.
Lazio: capofila laziale, per risorse intercettate, è Fondi. La cittadina in provincia di Latina ha ottenuto 345mila per 45 nuovi posti. Non lontane Aprilia (299mila euro per 39 posti) e Alatri (276mila euro per 36 posti).
Complessivamente i comuni laziali interessati dal provvedimento sono 292. Per creare 1.321 nuovi posti negli asili avranno a disposizione 10.129.480 euro.
Liguria: oltre 1,9 milioni di euro per 252 utenti aggiuntivi sono il totale delle risorse intercettate da 160 enti locali liguri. Tra questi quello che ha ottenuto più denari è Ventimiglia, con 69mila euro per 9 nuovi posti.
Lombardia: se i 17,3 milioni di euro assegnati dal recente decreto saranno impiegati correttamente, gli abitanti di 890 comuni lombardi avranno 2.267 posti in più a disposizione per i bambini tra zero e due anni entro la fine del 2023. I principali beneficiari delle risorse sono Cernusco sul Naviglio (222mila euro per 29 posti), Pioltello (153mila euro per 20 posti) e Gallarate (138mila euro per 18 posti).
Marche: complessivamente i 136 comuni marchigiani interessati dal provvedimento si sono aggiudicati poco meno di 2,8 milioni di euro. I posti aggiuntivi che queste risorse mirano a finanziare sono 365. DI questi 20 dovrebbero essere creati dal comune di Civitanova marche che, con 153mila euro, è il principale beneficiario della regione.
Molise: i 94 comuni molisani interessati dalla ripartizione hanno globalmente intercettato 1.134.870 per 148 nuovi posti nei loro asili nido. In testa, per ammontare di risorse, Isernia con oltre 84mila euro per 11 posti, Campobasso con quasi 77mila euro per 10 nuovi utenti e Termoli con 69mila euro per nove posti.
Piemonte: sono 915 i comuni piemontesi interessati dal riparto delle risorse del fondo di solidarietà comunale volte a potenziare il servizio di asilo nido. Per finanziare 1.725 nuovi posti entro la fine dell’anno corrente, sono state ripartite tra questi enti 13,2 milioni. In testa, per ammontare dei trasferimenti, Alessandria (345mila euro per 45 utenti in più), Asti (222mila euro per 29 nuovi posti) e Nichelino (199mila euro per 26 posti).
Puglia: obiettivo 1.872 posti aggiuntivi in 189 comuni attraverso 14,3 milioni di euro. Questi i numeri della regione Puglia che vede in testa per importo Bari (1,2 milioni per 161 posti), Altamura (682mila euro per 89 posti) e Taranto (88 posti da finanziare con poco meno di 675mila euro).
Sardegna: attraverso 3,9 milioni di euro, suddivisi tra 283 comuni, sono destinati a trovare spazio negli asili nido sardi 509 piccoli utenti in più entro la fine dell’anno. Il principale azionista delle risorse destinate all’isola è Siniscola (Nuoro), che ha ottenuto 138mila euro per finanziare 18 nuovi posti, seguito da Arzachena (115mila euro per 15 posti) e Uta e Quartucciu, entrambi assegnatari di 69mila euro per 9 posti aggiuntivi.
Sicilia: gli oltre 33milioni di euro intercettati dai 332 comuni interessati, fanno della Sicilia la seconda regione per importo nella classifica relativa all’assegnazione delle risorse del fondo di solidarietà comunale per il potenziamento degli asili nido. Questa somma consentirà di creare 4.375 posti aggiuntivi entro fine anno. Il grosso delle risorse è andato alle 3 grandi città della regione: quasi 5,2 milioni a Palermo che potrà così avere 678 utenti aggiuntivi, 2,7 milioni a Catania per 355 posti e 1,6 milioni a Messina per 217 nuovi piccoli ospiti.
Toscana: sono 321 i nuovi posti che dovrebbero invece essere creati entro fine anno nei 107 comuni toscani interessati da questa misura. Complessivamente questi enti si sono visti assegnare 2.461.441 euro. Gli importi più alti sono quelli di Capannori (299mila euro per 39 posti) e Pescia e Altopascio, entrambi destinatari di 92mila euro per 12 nuovi utenti.
Umbria: ammontano a 835.816 euro le risorse destinate ai 52 comuni umbri coinvolti dal provvedimento che dovrebbero così creare 109 nuovi posti negli asili nido. In testa Marsciano con poco meno di 100mila euro per 13 nuovi posti, Narni con quasi 77mila euro per dieci utenti aggiuntivi e Amelia con 61mila euro per 8 nuovi posti.
Veneto: chiudono il cerchio i 294 comuni del Veneto che si sono visti assegnare poco meno di 8,6 milioni di euro per creare 1.120 nuovi posti nei propri asili nido. In testa Chioggia con 184mila euro per 24 posti, Treviso con 176mila euro per 23 utenti aggiuntivi e Chiampo con oltre 168mila euro per 22 nuovi utenti.
| Area geografica | Utenti aggiuntivi 2023 | Maggiori risorse per il 2023 | |||
| CENTRO | 2.116 | 16.225.572 | 9% | ||
| NORD | 5.831 | 44.712.340 | 26% | ||
| SUD | 14.875 | 114.062.088 | 65% | ||
| Totale complessivo | 22.822 | 175.000.000 | |||
| Regione | Utenti aggiuntivi 2023 | Maggiori risorse per il 2023 | |||
| Abruzzo | 711 | 5.451.976 | 3% | ||
| Basilicata | 332 | 2.545.789 | 1% | ||
| Calabria | 1.630 | 12.498.905 | 7% | ||
| Campania | 5.298 | 40.625.273 | 23% | ||
| Emilia Romagna | 467 | 3.580.975 | 2% | ||
| Lazio | 1.321 | 10.129.480 | 6% | ||
| Liguria | 252 | 1.932.346 | 1% | ||
| Lombardia | 2.267 | 17.383.446 | 10% | ||
| Marche | 365 | 2.798.835 | 2% | ||
| Molise | 148 | 1.134.870 | 1% | ||
| Piemonte | 1.725 | 13.227.369 | 8% | ||
| Puglia | 1.872 | 14.354.570 | 8% | ||
| Sardegna | 509 | 3.903.032 | 2% | ||
| Sicilia | 4.375 | 33.547.673 | 19% | ||
| Toscana | 321 | 2.461.441 | 1% | ||
| Umbria | 109 | 835.816 | 0% | ||
| Veneto | 1.120 | 8.588.205 | 5% | ||
| Totale complessivo | 22.822 | 175.000.000 | |||
| Regione | Utenti aggiuntivi 2023 | ||||
| Abruzzo | 711 | ||||
| Basilicata | 332 | ||||
| Calabria | 1.630 | ||||
| Campania | 5.298 | ||||
| Emilia Romagna | 467 | ||||
| Lazio | 1.321 | ||||
| Liguria | 252 | ||||
| Lombardia | 2.267 | ||||
| Marche | 365 | ||||
| Molise | 148 | ||||
| Piemonte | 1.725 | ||||
| Puglia | 1.872 | ||||
| Sardegna | 509 | ||||
| Sicilia | 4.375 | ||||
| Toscana | 321 | ||||
| Umbria | 109 | ||||
| Veneto | 1.120 | ||||
| Totale complessivo | 22.822 | ||||
| Area geografica | Conteggio di Comune | ||||
| CENTRO | 587 | ||||
| NORD | 2398 | ||||
| SUD | 2114 | ||||
| Totale complessivo | 5099 | ||||
| Area geografica | Conteggio di Comune | ||||
| Abruzzo | 238 | ||||
| Basilicata | 106 | ||||
| Calabria | 365 | ||||
| Campania | 507 | ||||
| Emilia Romagna | 139 | ||||
| Lazio | 292 | ||||
| Liguria | 160 | ||||
| Lombardia | 890 | ||||
| Marche | 136 | ||||
| Molise | 94 | ||||
| Piemonte | 915 | ||||
| Puglia | 189 | ||||
| Sardegna | 283 | ||||
| Sicilia | 332 | ||||
| Toscana | 107 | ||||
| Umbria | 52 | ||||
| Veneto | 294 | ||||
| Totale complessivo | 5099 | ||||




