Il Parlamento, lo scorso 17 maggio 2023, ha espresso parere positivo sullo Schema di Decreto, poi approvato definitivamente dal Governo il 7 giugno 2023, relativo alla disciplina per l’accesso al lavoro pubblico. Alla fine di maggio il Provvedimento era stato registrato dalla Corte dei conti ed ora si attende solo la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la sua entrata in vigore, dopo di che saranno operative le nuove disposizioni di legge.
L’emanazione di questo Provvedimento era quanto mai necessaria essendo ormai trascorsi quasi 30 anni dall’ultima Riforma organica della materia risalente al 1994 (Dpr. n. 487/1994 – “Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”).
La Riforma dei Concorsi pubblici introduce procedure concorsuali più semplici e veloci, interviene sui requisiti di accesso nelle Pubbliche Amministrazioni, prevede maggiori tutele per le donne in gravidanza e per chi ha specifici disturbi dell’apprendimento, viene assicurato l’accesso ai rifugiati e cambiano le modalità di pubblicazione dei Bandi e di Comunicazione ai candidati.
In modo particolare, il nuovo Decreto prevede l’utilizzo del Portale del reclutamento “InPa”, strumento digitale necessario, per il momento, per selezionare i Professionisti ed Esperti per il conferimento di incarichi di collaborazione finalizzati all’attuazione del “Pnrr” ma che, successivamente, a regime, dovrà essere utilizzato per tutte le procedure di selezione della Pubblica Amministrazione
Di conseguenza, tutti i Bandi di concorso dovranno essere pubblicati su “InPa”, con l’obiettivo di far confluire in un’unica sede, appunto la Piattaforma, anche le informazioni e le comunicazioni relative alla procedura concorsuale. Anche le domande di partecipazione alle prove selettive andranno inoltrate solo ed esclusivamente attraverso “InPa”.




