Con la proposta di Decisione n. 342 del 26 giugno 2023, avente ad oggetto la “modifica della decisione di esecuzione (UE) 2017/784 per quanto riguarda il periodo di autorizzazione e l’’ambito di applicazione della misura speciale di deroga agli articoli 206 e 226 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto”, il Consiglio europeo ha accettato la richiesta di proroga del meccanismo derogatorio dello split payment, presentata dall’Italia, fino al 30 giugno 2026.
L’Italia aveva richiesto una nuova proroga dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2026, ma l’UE ha concesso detta proroga fino al 30 giugno 2025.
Come si legge nel dispositivo, “La deroga richiesta dovrebbe essere limitata nel tempo in modo da consentire di valutare se la misura speciale sia idonea ed efficace. L’autorizzazione dovrebbe pertanto essere prorogata fino al 30 giugno 2026, lasciando così tempo sufficiente per valutare l’efficacia delle misure attuate dall’Italia al fine di ridurre l’evasione fiscale nei settori interessati.
Al fine di garantire il seguito necessario nel quadro della deroga richiesta e, in particolare, di valutare l’impatto sui rimborsi dell’Iva ai soggetti passivi ai quali si applica la deroga, l’Italia dovrebbe essere tenuta a presentare alla Commissione, entro il settembre 2024, una relazione sulla situazione generale dei rimborsi l’Iva ai soggetti passivi, compreso in particolare il tempo medio necessario per i rimborsi, e sull’efficacia della misura speciale e di ogni altra misura attuata dall’Italia al fine di ridurre l’evasione fiscale nei settori interessati. La relazione dovrebbe includere un elenco delle varie misure attuate con la relativa data di entrata in vigore”.
Si rimanda alla lettura della Relazione alla proposta di Decisione per tutte le altre informazioni del caso.




