“Nuovo Codice dei Contratti”: Anac, “Non si può aggiudicare un appalto senza certificazioni”

Un appalto non può essere aggiudicato senza certificazioni, e nelle verifiche non vale il “silenzio-assenso”. È quanto chiarito da Anac

Un appalto non può essere aggiudicato senza certificazioni. Nelle verifiche non vale il “silenzio-assenso” dei 30 giorni. È quanto chiarito da Anac in una Risposta a un quesito posto da 2 Stazioni appaltanti, come riportato da una Notizia pubblicata sul sito dell’Autorità in data 5 dicembre 2023.

Il quesito riguardava la possibilità, per un’Amministrazione, di aggiudicare una gara d’appalto anche senza aver acquisito e verificato tutta la certificazione in possesso delle varie Banche-dati sull’Operatore economico aggiudicatario avvalendosi del “silenzio assenso”. 

L’Autorità, basandosi sul nuovo “Codice dei Contratti” e sulla giurisprudenza in vigore, ha escluso tale possibilità. Difatti, la Stazione appaltante non può in questo caso avvalersi del “silenzio assenso” e dare per acquisite le verifiche trascorsi 30 giorni dalla richiesta. Con un doppio Parere di funzione consultiva, il n. 57/2023 e il n. 57-bis/2023, Anac ha ricordato che dal 1° gennaio 2024 entrerà in vigore l’E-Procurement e la piena interoperatività del Sistema di interconnessione tra le diverse Banche-dati. Nel frattempo, occorre richiedere l’attestazione direttamente alle Amministrazioni certificatrici, e aspettare che tale Certificazione arrivi.

Pro futuro, Anac ricorda comunque che, in base al nuovo “Codice Appalti”, dal 1° gennaio 2024 “l’omissione di informazioni richieste, il rifiuto o l’omissione di attività necessarie a garantire l’interoperabilità delle Banche-dati coinvolte nel ciclo di vita dei Contratti pubblici costituisce violazione punibile di obblighi di transizione digitale”.