Patto di stabilità: il Parlamento Europeo dà il via libero definitivo alle nuove norme di bilancio

Il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo “Patto di stabilità”, che ha l’obiettivo di stabilire regole più chiare, maggiormente incentrate sugli investimenti e adattabili alle diverse situazioni economiche

Come si apprende da un Comunicato-stampa diramato in data 23 aprile 2024 dal Parlamento Europeo, gli Eurodeputati hanno dato il via libera definitivo al nuovo Patto di stabilità. 

La Riforma delle norme di bilancio, approvata nella giornata di martedì 23 aprile 2024, ha l’obiettivo di stabilire regole più chiare, maggiormente incentrate sugli investimenti e adattabili alle diverse situazioni economiche degli Stati membri. Questa nuova configurazione normativa segue l’Intesa raggiunta a febbraio 2024 tra il Parlamento Europeo e i negoziatori degli Stati membri, e coinvolge 3 atti legislativi specifici:

  • il nuovo quadro regolamentare include il Regolamento che istituisce il nuovo braccio preventivo del “Patto di stabilità e crescita” (Psc), approvato con 367 voti a favore, 161 contrari, e 69 astensioni;
  • il Regolamento che modifica il braccio correttivo del “Psc”, che ha ricevuto 368 voti favorevoli, 166 contrari e 64 astensioni.
  • la Direttiva che modifica i requisiti per i Quadri di bilancio degli Stati membri, che è stata approvata con 359 voti a favore, 166 contrari, e 61 astensioni.

Focus sugli Investimenti

Uno degli aspetti chiave della riforma è il potenziamento delle norme per facilitare la capacità dei Governi di investire. Le nuove disposizioni rendono più difficoltoso per la Commissione avviare procedure per disavanzi eccessivi contro gli Stati membri che stanno realizzando Investimenti essenziali. Inoltre, tutte le spese nazionali per il cofinanziamento dei Programmi finanziati dall’UE saranno escluse dal calcolo delle spese governative, incentivando ulteriormente gli Investimenti.

Meccanismi di riduzione del disavanzo e del debito

I Paesi con un debito superiore al 90% del Pil dovranno ridurlo di almeno l’1% all’anno, mentre quelli con un debito tra il 60% e il 90% del Pil dovranno farlo dello 0,5% annuo. In caso di disavanzi superiori al 3% del Pil, i Paesi dovrebbero ridurli durante i periodi di crescita fino a raggiungere l’1,5%, creando una riserva per periodi economicamente più difficili.

Maggior flessibilità e dialogo migliorato

La Riforma prevede anche più spazio di manovra, estendendo a 7 anni il tempo massimo per raggiungere gli obiettivi di un Piano nazionale. Inoltre, in caso di circostanze straordinarie come un cambiamento di governo, uno Stato membro può richiedere la revisione del proprio piano nazionale. Anche il dialogo tra gli Stati membri e la Commissione è stato rafforzato, consentendo discussioni prima della definizione degli orientamenti di spesa.

Prossime tappe

Dopo l’approvazione formale del Consiglio, le misure entreranno in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, e i primi Piani nazionali dovranno essere presentati entro il 20 settembre 2024.

Questa Riforma arriva dopo la sospensione delle norme di bilancio dell’UE a causa delle esigenze finanziarie straordinarie scaturite dalla pandemia da “Covid-19”.

Foto: CC-BY-4.0: © European Union 2019 – Source: EP