Ordinamento Enti Locali: Anci propone 6 interventi a tutela del ruolo dei Sindaci per una maggiore efficacia di governo locale

Il 7 luglio 2021, il Consiglio nazionale dell’Anci ha approvato all’unanimità un Documento che sarà sottoposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri così da veicolare le richieste che i Sindaci fanno al Governo e al Parlamento allo scopo di ottenere maggiori tutele e rispetto per il loro lavoro. 

Nel corso del Consiglio nazionale, Anci ha sottolineato come il bilancio dell’esperienza di governo del territorio avviata con la Legge n. 81/1993 sia ampiamente positiva, ma è importante al tempo stesso riflettere sulla crescita esponenziale dei compiti dei Sindaci in un contesto di riduzione di risorse umane e finanziarie.

Saremo ancor di più in prima linea accanto a Magistratura e Forze di Polizia nelle azioni di contrasto a quei fenomeni corruttivi e di abuso che purtroppo ancora oggi si annidano nell’esercizio della Pubblica Amministrazione – afferma il Presidente Antonio Decaro. Saremo i primi a denunciare e isolare le mele marce. Lo faremo perché siamo più che mai convinti di essere un punto di riferimento positivo per le nostre Comunità e per la rappresentanza di questo Paese, perché l’esperienza ormai trentennale del nostro Sistema elettorale ci richiama, ancor di più, alla responsabilità di non tradire il mandato popolare per interessi particolari. Ma, al contempo, abbiamo bisogno che il Legislatore si faccia carico dell’approvazione rapida di alcune norme specifiche, che aiutino tutti noi a svolgere al meglio il nostro ruolo, soprattutto, in modo adeguato a quello che i nostri cittadini si aspettano. Norme adeguate al passo e al lavoro dei Sindaci”. 

All’interno del Documento presentato il 7 luglio 2021, Anci chiede l’adozione di norme che stabiliscano:

  • il medesimo regime sanzionatorio applicato agli altri Organi elettivi e di governo in caso di procedimenti penali;
  • la possibilità per i Sindaci di Comuni sopra i 20mila abitanti di candidarsi in Parlamento, così come avviene per i Presidenti di Regione, esercitando successivamente il legittimo diritto di opzione;
  • la possibilità per i Sindaci di Comuni sino a 5mila abitanti di fare più mandati e sino a 15mila abitanti di farne 3;
  • uno status giuridico ed economico proporzionato alle responsabilità e alle funzioni;
  • un intervento sui poteri di Ordinanza sindacale, ai sensi degli artt. 50 e 54 del Tuel, che delimiti la responsabilità ai soli casi specificamente previsti dalla legge, di esercizio o mancato esercizio del relativo potere;
  • una precisa definizione che qualifichi l’attività di indirizzo politico e l’attività di gestione amministrativa.