Corte dei conti Emilia Romagna, Delibera n. 31 del 23 aprile 2024
Nel caso specifico in esame, la Sezione osserva che per preservare, sia l’equilibrio macroeconomico della finanza pubblica nel suo insieme, sia quello dei singoli Enti territoriali che ne fanno parte, nonché per regolare le relazioni finanziarie tra gli Enti del Settore pubblico in generale, è essenziale garantire la trasparenza dei rispettivi bilanci. Questa trasparenza implica che la dimensione finanziaria debba essere chiaramente rappresentata e comprensibile. Di conseguenza, il trattamento dei crediti e debiti tra l’Ente e le sue partecipate deve seguire il Principio della “doppia asseverazione”, il cui mancato rispetto potrebbe mettere in discussione l’affidabilità delle previsioni di bilancio correlate. È importante sottolineare che la verifica dei crediti e debiti reciproci tra gli Enti territoriali e le loro controllate è essenziale per assicurare la trasparenza e l’accuratezza delle informazioni contenute nei bilanci, nell’ambito di una corretta prassi di corporate governance. Tale pratica richiede un bilanciamento tendenziale delle posizioni creditorie e debitorie tra l’Ente e le sue Società controllate. In caso di discrepanze non risolte, l’Ente Locale dovrebbe costituire delle riserve a copertura dei rischi, al fine di ripristinare l’equilibrio del risultato di gestione al valore che avrebbe avuto se il maggior debito o il minore credito fossero stati registrati correttamente. Allo stesso modo, la Società dovrebbe provvedere a costituire delle riserve per svalutazione crediti nel caso in cui i crediti registrati superino i passivi residui derivanti dalle registrazioni contabili dell’Ente Locale.