Contabilità Accrual e controllo di gestione

Corte dei conti Lombardia, Delibera n. 187 del 9 agosto 2024

Nel caso trattato, il 27 giugno 2024 è stata conclusa un’istruttoria sui rendiconti e le partecipazioni societarie di un Comune, relativa agli anni 2019-2022. L’istruttoria, basata sulle relazioni dell’Organo di revisione, ha evidenziato alcune carenze nel Sistema di controlli interni del Comune. È stata richiesta un’Adunanza pubblica per esaminare queste carenze, in particolare quelle emerse dai Referti sul controllo di gestione degli anni 2018, 2020, 2021 e 2022. Tra le criticità, si è rilevato un numero limitato di atti sottoposti a controllo nel 2022 e l’uso di un metodo di selezione casuale semplice, piuttosto che un criterio statistico più rigoroso, per identificare gli atti da controllare.

Il Sindaco ha affermato nei suoi referti di aver implementato una contabilità economica analitica per centri di costo, ma i Referti sul controllo di gestione presentano quasi esclusivamente dati finanziari. Inoltre, non sono stati prodotti altri report durante l’anno, oltre al Referto annuale. Non è stato nemmeno redatto un report sul controllo di qualità dei servizi, a causa della mancanza di personale adeguatamente formato per svolgere tale controllo.

A fronte di queste carenze, il Magistrato istruttore ha richiesto un’Adunanza pubblica per discutere la questione con la Sezione.

La Sezione ha evidenziato nuovamente una critica ricorrente riguardante il metodo di controllo successivo di regolarità amministrativa degli atti del Comune in questione. Nella memoria presentata per l’Adunanza pubblica, l’amministrazione comunale ha riconosciuto questa problematica e ha proposto di affrontarla modificando il regolamento sui controlli interni, aumentando la percentuale degli atti da controllare e adottando un metodo statistico per la selezione degli stessi.

La Sezione ha ribadito, come nelle sue precedenti Deliberazioni, che il semplice campionamento casuale non è una tecnica di campionamento statisticamente valida, soprattutto quando si basa su un numero limitato di atti. Questa critica è stata sostenuta anche dalla Sezione delle Autonomie in una relazione sui controlli interni degli Enti Locali, risalente al 2017, che resta attuale. Di conseguenza, la Sezione ha giudicato inadeguate le tecniche di campionamento adottate dal Comune, riservandosi di riesaminare la situazione nei prossimi referti, alla luce delle modifiche proposte.

Un’altra criticità rilevata riguarda la mancanza d’integrazione tra la contabilità economica analitica per centri di costo e il controllo di gestione. L’Amministrazione comunale ha riferito di essere in fase di rinnovamento organizzativo per sviluppare uno strumento che accolga le indicazioni della Sezione, fornendo una visione unitaria della performance, includendo la definizione degli obiettivi, indicatori, valori target e analisi degli scostamenti tra i risultati attesi e quelli raggiunti, in relazione alle risorse impiegate e alla gestione di bilancio.

La Sezione ha sottolineato che il controllo di gestione, previsto dalle riforme della P.A. degli anni ’90, è orientato a verificare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa, attraverso un’analisi dettagliata delle risorse e dei risultati ottenuti. Pertanto, ha invitato l’Amministrazione comunale ad adeguare il controllo di gestione ai parametri metodologici e normativi pertinenti, anche in vista dell’introduzione della contabilità accrual, come previsto dalla riforma del Pnrr. Nella memoria presentata per l’Adunanza, l’Amministrazione comunale ha segnalato la predisposizione di report mensili di indagine sulla soddisfazione del Servizio, basati su questionari relativi agli anni 2019-2021, per misurare il grado di soddisfazione dei cittadini-utenti. La Sezione ha preso atto di questa iniziativa, ma ha ricordato che la valutazione della qualità dei servizi non si esaurisce nella rilevazione della soddisfazione degli utenti. Ha evidenziato l’importanza di utilizzare strumenti come il benchmarking, che confronta sistematicamente i livelli di qualità raggiunti da diverse amministrazioni. Questo approccio, già indicato in precedenti deliberazioni, è cruciale per l’innalzamento degli standard di qualità dei servizi erogati.

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