La Sentenza n. 3156 del 17 febbraio 2015 della Corte di Cassazione afferma che l’atto con cui l’Agenzia del Territorio attribuisce d’ufficio un nuovo classamento ad un’unità immobiliare a destinazione ordinaria deve essere motivato. La motivazione dell’atto consente al contribuente d’individuare agevolmente il presupposto della riclassificazione operata dall’Amministrazione finanziaria, al fine di approntare le opportune difese giurisdizionali, e delimita l’oggetto dell’eventuale ricorso, essendo precluso all’Ufficio di addurre in giudizio cause diverse rispetto a quelle enunciate nell’atto. In conclusione la Suprema Corte ha ritenuto illegittimo il provvedimento di riclassamento catastale non opportunamente motivato.





