Consiglio di Stato, Sentenza n. 8927 del 7 novembre 2025
La vicenda riguarda una selezione per un posto da Professore universitario di prima fascia presso un’Università contestata da una Professoressa che si è classificata al terzo posto, mentre la vincitrice è stata valutata con il giudizio “ottimo”. La ricorrente ha sollevato dubbi sulla valutazione dei curricula e sulla composizione della Commissione esaminatrice, accusando uno dei Commissari di conflitto di interessi per essere stato testimone di nozze della vincitrice. L’Università, ritenendo che la mancata segnalazione di questa relazione personale potesse minare l’imparzialità della selezione, ha deciso di annullare la procedura in autotutela. La ricorrente ha impugnato questa decisione, sostenendo che il ruolo di testimone di nozze non fosse sufficiente a creare un conflitto di interessi. I Giudici hanno però confermato che il ruolo di testimone di nozze riveste un valore simbolico e sociale significativo, che può indicare un legame personale rilevante. Questo legame, secondo i Giudici, potrebbe generare dubbi sulla trasparenza e imparzialità della selezione. Inoltre, la scelta degli sposi di affidare il ruolo di testimone a una persona di particolare importanza, sia personale che professionale, rafforza l’intensità del legame. Infine, i Giudici hanno stabilito che la decisione dell’Università di annullare la procedura era giustificata, in quanto mirava a garantire una selezione priva di sospetti di parzialità. La motivazione è stata ulteriormente avvalorata dal fatto che la vincitrice ha ottenuto l’unico giudizio di “ottimo”, mentre gli altri candidati, inclusa la ricorrente, sono stati valutati con “più che buono”.


