Accantonamento al “Fgdc”: riattivato il ricalcolo dello stock e del ritardo nella “Pcc”

Ifel segnala la presenza di numerose problematiche relative alla comunicazione dello stock di debito al 31 dicembre 2024 all’interno della “Pcc”

Una Notizia, pubblicata in data 20 febbraio 2025 sul sito della Fondazione Ifel, segnala che, nei giorni scorsi, sono state evidenziate numerose problematiche legate al blocco della funzione di comunicazione dello stock di debito al 31 dicembre 2024 all’interno della “Piattaforma dei crediti commerciali” (“Pcc”).

Il blocco non riguardava solo la comunicazione dello stock, ma anche il ricalcolo dello stock di debito e dell’indicatore di ritardo, impedendo agli Enti di aggiornare correttamente le proprie registrazioni dopo il 31 gennaio 2025.

Le segnalazioni, condivise con la Ragioneria generale dello Stato, hanno evidenziato il rischio che tale interruzione potesse compromettere lo sforzo di allineamento tra la “Pcc” e le contabilità locali, un passaggio essenziale per il corretto calcolo degli indicatori di accantonamento al “Fondo di garanzia per i debiti commerciali”(“Fgdc”).

Ifel comunica che:

  • dal 21 febbraio 2025 fino al 28 febbraio 2025, la “Pcc” aggiornerà gli Indicatori al 31 dicembre 2024, come previsto dalla Legge n. 145/2018;
  • l’aggiornamento degli Indicatori sarà a regime entro il 28 febbraio di ogni anno;
  • rimane bloccata la possibilità di comunicare lo stock di debito oltre il termine di legge del 31 gennaio, poiché l’importo comunicato dagli Enti alla Piattaforma non rileva ai fini dell’accantonamento al “Fgdc”.

Questo intervento consente di garantire la corretta valutazione degli obblighi di accantonamento da parte degli Enti Locali e di evitare impatti negativi sulle Amministrazioni pubbliche coinvolte.