Consiglio di Stato: chiarimenti sulle condizioni per l’affidamento “in house” 

Nell’ambito dei modelli di gestione dei “servizi pubblici locali” e dei “servizi strumentali”, l’istituto dell’affidamento “in-house providing” è ammissibile solo nel rispetto rigoroso di alcune condizioni che sono state individuate prima dalla giurisprudenza comunitaria ed elaborate poi anche da quella nazionale.

Con le Direttive 26 febbraio 2014 nn. 24/2014/Ue e 23/2014/Ue, rispettivamente “sugli appalti” e “sull’aggiudicazione dei contratti di concessione”, per la prima volta le condizioni che legittimano l’affidamento “in-house providing” sono state formulate, nel solco tracciato dalla giurisprudenza, in un testo normativo.

Rilevano a tal fine, dei

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