Corte di Cassazione, Ordinanza n. 166 del 7 gennaio 2025
Nella fattispecie in esame, la Suprema Corte rileva che quando l’Agenzia delle Entrate accetta, con alcune condizioni, una determinata interpretazione dei fatti per un’annualità specifica nell’ambito di un accertamento con adesione, ciò non garantisce al contribuente alcuna tutela rispetto a eventuali controlli su anni d’imposta diversi da quello concordato. Questo perché l’accertamento con adesione è uno strumento negoziale utilizzato principalmente per ridurre le controversie fiscali e velocizzare i tempi di definizione delle verifiche, offrendo vantaggi immediati al contribuente.
Tuttavia, l’accordo raggiunto non limita l’Agenzia delle Entrate nel riconsiderare gli stessi elementi in modo differente durante controlli relativi a periodi d’imposta successivi, né vincola l’Amministrazione finanziaria in alcun modo per anni non inclusi nell’accordo.


