Corte di Cassazione, Ordinanza n. 31907 dell’11 dicembre 2024
Nel caso in oggetto, la Suprema Corte rileva che la condizione di difficoltà finanziaria o di crisi aziendale non può essere considerata forza maggiore ai fini dell’applicazione della causa di non punibilità prevista dall’art. 6, comma 5, del Dlgs. n. 472/1997, in quanto è necessario che si verifichino 2 requisiti: un elemento oggettivo, rappresentato da eventi straordinari e indipendenti dalla volontà del contribuente, e un elemento soggettivo, che implica l’obbligo per il contribuente di adottare misure adeguate per prevenire o limitare gli effetti dell’evento straordinario, senza però dover sopportare sacrifici eccessivi; pertanto, una situazione di crisi di liquidità causata da ritardi reiterati, anche gravi, nei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni debitrici non può essere considerata forza maggiore, poiché tale circostanza è prevedibile.


