Consiglio dei Ministri: prorogata disciplina transitoria su responsabilità erariale e varate nuove misure su Tributi locali e “Federalismo fiscale”

Il Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2025 ha approvato 2 Provvedimenti di potenziale interesse per gli Enti Locali: un Decreto-legge in materia di responsabilità erariale e uno Schema di Decreto legislativo relativo ai Tributi regionali e locali e all’attuazione del “Federalismo fiscale”

Come si apprende dal Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 127, il Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2025, riunito a Palazzo Chigi sotto la Presidenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha approvato 2 Provvedimenti di potenziale interesse per gli Enti Locali: un Decreto-legge in materia di responsabilità erariale e, in esame preliminare, uno Schema di Decreto legislativo relativo ai Tributi regionali e locali e all’attuazione del “Federalismo fiscale”.

Prorogata al 31 dicembre 2025 la disciplina transitoria sulla responsabilità erariale

Con il Decreto-legge approvato è stato differito al 31 dicembre 2025 il termine previsto dall’art. 21, comma 2 del Dl. n. 76/2020, che limita la responsabilità erariale dei pubblici funzionari ai soli casi di dolo, escludendo la colpa grave per condotte commissive.

Tale limitazione resta inapplicabile in caso di danni da inerzia o omissione. La proroga si applica anche retroattivamente ai fatti commessi dal 30 aprile 2025 alla data di entrata in vigore del Decreto-legge, evitando interruzioni nell’efficacia della norma.

Verso un nuovo assetto per i Tributi regionali e locali

In esame preliminare, il Consiglio dei Ministri ha approvato uno Schema di Decreto legislativo che interviene in attuazione del “Federalismo fiscale”, con nuove Disposizioni su Tributi regionali e locali, semplificazione degli adempimenti e rafforzamento dell’autonomia tributaria degli Enti territoriali.

Le principali novità sono:

Per i Comuni:

  • semplificazione Imu: unificazione in un unico modello telematico.
  • maggior proporzionalità nelle sanzioni su Imu, Tari, Imposta di Soggiorno e Contributo di Sbarco.
  • più risorse contro l’evasione: dal 2025 al 2027, sale dal 50 al 100% la quota spettante ai Comuni sulle somme accertate e riscosse per evasione.

Per le Province:

  • la Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) sarà attribuita all’Ente in cui si svolge l’attività concreta, non più in base alla sede legale.

Per le Regioni:

  • introduzione dell’avviso di accertamento esecutivo, che velocizza la riscossione.
  • semplificazione della Tassa automobilistica regionale.

Nuovi strumenti di compliance e premialità

Il Decreto introduce anche Misure incentivanti per l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti locali, sul modello già previsto per le Imposte statali:

  • premi per chi paga con addebito diretto in conto corrente;
  • lettere di compliance e avvisi bonari prima dell’accertamento;
  • possibilità di definizioni agevolate, con riduzione di sanzioni e interessi.