Corte dei conti Marche, Delibera n. 11 del 27 gennaio 2025
Il testo illustra il Sistema di controllo esercitato dalle Sezioni regionali della Corte dei conti sui bilanci di previsione e sui rendiconti degli Enti Locali, con l’obiettivo di garantire la stabilità finanziaria e il rispetto delle norme di finanza pubblica. Questo controllo, disciplinato dalla Legge n. 266/2005 e rafforzato dal Dl. n. 174/2012, si concentra sulla verifica dell’equilibrio economico-finanziario, della sostenibilità dell’indebitamento e dell’assenza di irregolarità che possano compromettere la gestione degli Enti Locali.
La Sezione esamina anche le Società partecipate dagli enti, vigilando sulla loro sostenibilità economica. In caso di criticità, gli Enti devono adottare misure correttive entro 60 giorni, che vengono poi verificate dalla Sezione entro 30 giorni. Se le correzioni non vengono adottate o risultano insufficienti, l’ente subisce il blocco della spesa per i programmi finanziati in modo irregolare. Oltre a sanzionare eventuali irregolarità, la Sezione segnala situazioni che, pur non essendo immediatamente critiche, potrebbero generare squilibri futuri. L’analisi non si limita al singolo esercizio finanziario, ma tiene conto delle tendenze degli anni precedenti e delle proiezioni per il futuro.
In questo contesto, il documento evidenzia diverse problematiche nella gestione economico-finanziaria di un Comune, relative ai rendiconti 2021 e 2022.
Una delle principali criticità riguarda la mancata pubblicazione tempestiva di documenti obbligatori sul sito istituzionale, attribuita dall’ente alla carenza di personale. L’analisi del risultato di amministrazione mostra un incremento del saldo contabile, ma si evidenziano problemi nella gestione degli accantonamenti, in particolare nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, che risulta sottostimato rispetto all’aumento dei residui attivi. Questo può compromettere la rappresentazione reale della situazione finanziaria. Inoltre, la mancata inclusione di alcune categorie di crediti nel calcolo del “Fcde” e l’assenza di adeguate svalutazioni aumentano il rischio di squilibri futuri. Anche il “Fondo rischi contenzioso” è stato accantonato solo dal 2020 e con importi limitati, non proporzionati ai contenziosi in corso, con possibili conseguenze sugli equilibri di bilancio.
L’Ente è quindi sollecitato a rafforzare il monitoraggio e la gestione di questi accantonamenti. L’assenza di accantonamenti per le perdite delle Società partecipate viene confermata, mentre il “Fondo garanzia per il pagamento dei debiti commerciali” è stato correttamente istituito, anche se si raccomanda un costante monitoraggio. Il “Fondo indennità di fine mandato del Sindaco” è stato regolarmente accantonato, ma emergono incongruenze nella gestione della parte vincolata e destinata del risultato di amministrazione, con la necessità di maggiore trasparenza.
Per quanto riguarda le risorse legate all’emergenza “Covid-19”, si segnala un surplus da restituire allo Stato. La gestione della liquidità risulta generalmente positiva, senza criticità significative, ma la valorizzazione del Fondo pluriennale vincolato presenta problemi, con una concentrazione anomala delle spese su un’unica annualità, segnale di una mancata pianificazione. La Sezione raccomanda il rispetto dei cronoprogrammi di spesa per evitare inefficienze. La riscossione dei tributi evidenzia difficoltà, con un aumento dei residui attivi e una scarsa capacità di recupero delle somme dovute, in particolare per Imu e Tari. Nonostante l’adozione di misure di recupero coattivo, il volume degli incassi resta insufficiente e molte somme rimangono da riscuotere. L’Ente è sollecitato a rafforzare il sistema di riscossione per evitare impatti negativi sugli equilibri di bilancio. Inoltre, i pagamenti risultano spesso in ritardo, con indicatori di tempestività negativi e importi rilevanti saldati oltre i termini di legge, obbligando l’Ente ad accantonamenti nel fondo di garanzia per i debiti commerciali. Si raccomanda un miglioramento nella gestione della spesa e nella tempestività dei pagamenti ai fornitori. I residui passivi continuano a crescere, rendendo necessario un maggiore impegno nello smaltimento per evitare ripercussioni sulle annualità future. Infine, la gestione dei debiti fuori bilancio presenta criticità, con ritardi nel riconoscimento e nella copertura finanziaria, in violazione della normativa vigente. In particolare, si censura il comportamento del Comune nella gestione di debiti derivanti da errori contabili nell’Iva, che hanno portato a maggiori oneri finanziari. La Sezione evidenzia il mancato rispetto di parametri di deficitarietà strutturale nel 2021 e segnala la necessità di migliorare la gestione contabile per garantire la sostenibilità finanziaria dell’ente, evitando future criticità di bilancio.


